• MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2020 - S. Agostino v. di Canterbury

"Gliel'abbiamo chiesto. Nessuna risposta". La Cina e il coronavirus: da FdI sospetto-bomba su Di Maio

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"L'ho chiesto a Luigi Di Maio". A Fratelli d'Italia non torna l'atteggiamento dell'Italia nei confronti della Cina sul coronavirus, e in particolare la condiscendenza della Farnesina nei confronti di Pechino e delle sue opacità. Lo ha ribadito Adolfo Urso, senatore meloniano vicepresidente del Copasir, commissione da cui il ministro degli Esteri è stato ascoltato di fresco; "Come mai l'Italia è l'unico Paese, pur essendo stato il primo e il più colpito, nel consesso occidentale" a non chiedere chiarimenti alla Cina?, ha domandato Urso durante la presentazione del Rapporto Conoscere per deliberare - La sfida cinese e la posizione della Repubblica italiana della Fondazione Farefuturo, guidata dallo stesso ex finiano. A curare il report è stato un altro ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, insieme a Laura Harth.       "Germania, Francia, Gran Bretagna, Usa, Australia, Nuova Zelanda, perfino l'India hanno protestato e chiesto chiarimenti sull'origine del virus, la modalità di diffusione del contagio e le informazioni date dal governo cinese", ha sottolineato Urso aggiungendo che l'Italia "si è limitata a farsi cassa da risonanza e megafono della propaganda cinese". "Non c'è stata nessuna risposta - ha concluso - ma appare strano a tutti che l'Italia non abbia mai osato chiedere chiarimenti al governo cinese su quanto accaduto". 



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