• LUNEDÌ 6 LUGLIO 2020 - S. Maria Goretti vergine e martire

"Frasi surreali. Le sue scuse non mi interessano". Palamara oltre il ridicolo, Salvini picchia duro: "L'unica cosa che conte"

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Liberoquotidiano.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Nell'intervista concessa a Massimo Giletti a Non è l'Arena in onda su La7 domenica 31 maggio, Luca Palamara ha spiegato anche le frasi su Matteo Salvini, definito nelle intercettazioni una “mer***” da attaccare anche se ha ragione. “Sull'ex ministro ho usato un'espressione impropria - è stata la sua giustificazione - non volevo offenderlo. Ma quella frase non rispecchia fedelmente il pensiero, è decontestualizzata, volevamo tutelare il pm che indagava”. Frasi che, ammettiamolo, lasciano il tempo che trovano.   E il segretario della Lega ha seguito con interesse la puntata di Non è l'Arena, riservandosi un commento l'indomani: “Da Palamara dichiarazioni surreali. A me e agli italiani non interessano le scuse tardive o le parole, interessano i fatti: magistrati promossi per appartenenza politica (quasi sempre di sinistra) e non per bravura, processi infiniti, innocenti in galera e colpevoli fuori”. Chiaro il riferimento al sistema delle correnti che Palamara ha descritto brutalmente: “È urgente una riforma vera della giustizia - ha aggiunto Salvini - ma per farla servono un governo e un ministro capaci di farla”. Infine una battuta sul processo che lo attende a Catania il prossimo ottobre per il caso della nave Gregoretti: “Preoccupato dopo quello che è venuto fuori? Assolutamente no, sono convinto di aver bloccato gli sbarchi per il bene degli italiani, l'ho fatto e lo rifarò”. 



Sannioportale.it