• LUNEDÌ 13 LUGLIO 2020 - S. Enrico imperatore 'Il pio'

"Come la verginità". Il senatore forzista attacca l'Azzolina, delirio di M5s e Repubblica: "Sessista". Ma quando mai?

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“La scuola ha bisogno di credibilità e autorevolezza. La credibilità è come la verginità, facile da perdere, difficile da mantenere ma impossibile da recuperare”. Con queste parole indirizzate a Lucia Azzolina, Giuseppe Moles ha scatenato un putiferio durante il Question time al Senato. Non ha fatto in tempo a finire di parlare che la sua metafora è stata strumentalizzata dai deputati del Movimento 5 Stelle e dalla solita stampa un po' buonista e un po' bigotta (vedi, Repubblica). “Non possiamo più credere alle sue parole - aveva aggiunto il vicepresidente dei senatori di Forza Italia - troppe sono state negli ultimi mesi le contraddizioni in cui il ministro è caduta e che hanno generato confusione e l'impossibilità di garantire agli studenti della scuola italiana statale e paritaria la continuità didattica”.     Ovviamente l'accusa di sessismo è arrivata in tempi record da parte dei 5 Stelle, che hanno alzato gli scudi in difesa della Azzolina, provocando la replica dello stesso Moles: “Strumentalizzare l'espressione utilizzata in Aula per avanzare isteriche ed inesistenti ipotesi di insulti sessisti sottolinea ancor più il modus operandi del M5S: alzare polveroni per nascondere i propri fallimenti”. Basterebbe un po' di buonsenso per comprendere che dietro le parole del senatore di Fi non c'è alcuna offesa sessista, ma a qualcuno fa comodo credere il contrario pur di distogliere l'attenzione dai disastri combinati dalla Azzolina, che ha ampiamente dimostrato di non avere le carte per svolgere con competenza il ruolo di ministro. 



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