• GIOVEDÌ 13 AGOSTO 2020 - SS. Ponziano e Ippolito martiri

Chiamatelo ministro. Boatos a Palazzo: Zingaretti ministro, cosa c'è dietro la mossa (disperata) di Conte

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Il governo di Giuseppe Conte è ad un punto di svolta. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti lo ha sottolineato in diverse interviste, ribadendolo allo stesso presidente del Consiglio nell'ultimo faccia a faccia: "Bisogna correre". Ma Partito democratico e M5s sono in disaccordo su tutto, tensioni e incomprensioni sono all'ordine del giorno. Dietro l'attività del governo si celano le solite grandi manovre, quelle che hanno sempre lavorato all'ombra del segretario di turno. In caso di congresso, la candidatura del governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini è molto più di un'ipotesi e le possibilità che al Nazareno si consumi l'ennesimo ribaltone non sono poi affatto così remote. Nicola Zingaretti sta facendo capire in questi giorni che lui è disposto a tutto, fuorché a farsi logorare., scrive il Tempo.     Le soluzioni che si prospettano sono due: entrando al governo o tornando al voto. Il premier Giuseppe Conte preferirebbe la prima ipotesi, alla quale non è affatto contrario. È il primo a ritenere necessario un rimpasto di governo. Sarebbe ben contento di avere Nicola Zingaretti nella squadra di governo e quel che non si è realizzato la scorsa estate potrebbe concretizzarsi in questa (un ottimo escamotage per depotenziare gli attacchi del Pd alla premiership di Conte).  Lavoro e Sviluppo economico potrebbero essere due ministeri che potrebbero essere offerti a Zingaretti, il quale, secondo alcuni, starebbe pensando anche agli Affari europei, con conseguente cambio di delega per Amendola. Matteo Renzi per il governo pensa invece a Ettore Rosato, magari proprio per Sviluppo economico o Istruzione che però sono appannaggio dei cinquestelle.



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