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Cultura

Mario Biondi: 20 anni di carriera, il nuovo album e l'idea Sanremo

AGI - Un nuovo album, un tour per festeggiare una carriera ventennale dal debutto nel 2006 di"Handful of Soul" strizzando l'occhio anche a Sanremo, un nutrito gruppo di figli dove qualcuno già si muove in ambito paterno e su tutto, l'inconfondibile modo di cantare, raro ed elegante, che lo ha resto celebre in Italia e nel resto del mondo.

Il ritorno all'inglese

Mario Biondi, dopo una parentesi di un album in italiano, torna con Two Entities, registrato tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti, interamente in lingua inglese, con sonorità soul e jazz. Una dimensione per il cantautore catanese dalla tipica e inconfondibile voce calda, profonda e dal timbro tipicamente black, probabilmente più consona avendo usato in musica l'idioma britannico per oltre 20 anni. E infatti, all'AGI, l'artista spiega che "tornare a cantare in inglese in Two Entities è stato molto naturale. è una lingua che pratico da oltre vent'anni e che si sposa particolarmente bene con le sonorità soul e jazz. L'inglese - sottolinea - dà certe sfumature alle atmosfere e anche le note assumono un suono diverso. è sicuramente una dimensione che sento molto mia e nella quale mi trovo a mio agio. Allo stesso tempo, questa lunga esperienza mi ha permesso di acquisire una sonorità che oggi mi fa sentire in pace con me stesso anche quando canto in italiano, come è successo con Prova d'autore. Mi conforta sapere di poter esprimere pienamente la mia vocalità in entrambe le lingue, senza sentire la mancanza di qualcosa, ed è una consapevolezza di cui vado fiero".

I vent'anni di 'This Is What You Arè'

E a proposito del numero 20: tanti ne sono passati dall'uscita della famosissima hit "This Is What You Are". Mario Biondi è ormai una star di fama internazionale: "Le aspettative che 'This Is What You Arè mi avrebbe stravolto la vita sono pari a zero - afferma Biondi - Pero' è bello farsi stupire dalle cose meno previste. Poi sono arrivati i primi segnali: l'attenzione all'estero, la presenza nelle classifiche della BBC, il sostegno delle radio. Più che a una carriera, oggi penso a un viaggio fatto di incontri, crescita e tante opportunità. Sicuramente l'Inghilterra è uno di quei territori che ha sostenuto moltissimo la mia carriera senza dimenticare l'Italia, che per l'artista 'merita il primo posto'". E torniamo alla voce, quel timbro inconfondibile di cui Mario Biondi, italiano che canta in black, è dotato e a come tutto iniziato: "Sono cresciuto ascoltando grandi artisti soul e jazz come Al Jarreau, George Benson e Teddy Pendergrass - spiega - che sono stati dei veri punti di riferimento per la mia formazione musicale. Nel corso della mia carriera ho poi avuto la fortuna di incontrare alcuni dei grandi nomi della musica internazionale, come Burt Bacharach, gli Earth, Wind & Fire, Leon Ware e lo stesso Al Jarreau. Ho avuto anche il privilegio di collaborare con grandissimi artisti italiani, come Pino Daniele, Renato Zero, i Pooh e Claudio Baglioni, dai quali ho imparato tantissimo e che hanno contribuito alla mia crescita artistica e personale".

Le collaborazioni di 'Two Entities'

In questo disco ci sono tante collaborazioni. Il brano Cocktail Blue ci riporta a sonorità dance e fa subito vener voglia di ballare: "In questo nuovo album ho voluto coinvolgere amici e musicisti che stimo molto, con cui ho avuto la fortuna di collaborare nel corso degli anni e che ho voluto celebrare attraverso questo progetto. Ci sono grandi esponenti della scena soul e jazz internazionale, come Antonio Farao', Leee John, Till Bronner, Max dei Gabin, Mia Cooper, Harvey Mason, John Patitucci e Dominique Di Piazza. Ci siamo anche divertiti a sperimentare nuove sonorità. Nel nuovo singolo Cocktail Blue - dice ancora Biondi - si ritorna a una dimensione dance, con una base strepitosa di Piparo dei Typical, un pezzo energico e giusta continuazione di 'This Is What You Arè". Uno sguardo ai giovani di oggi, allo stile che si avvicina a quello di Mario Biondi e magari: "Ci sono diversi giovani artisti italiani che trovo molto interessanti. Penso ai Nu Genea, che hanno un linguaggio musicale davvero particolare e una ricerca sonora che apprezzo molto. Mi piace molto anche Sayf, con cui ho condiviso l'esperienza di Sanremo insieme ad Alex Britti. E poi ci sono realtà come Il Mago del Gelato, Marco Castello, i C'mon Tigre e Coca Puma, che apprezzo per la loro capacità di sperimentare".

Il tour dal 1 novembre e l'ipotesi Sanremo

Con l'uscita del progetto, parte dal 1 novembre un tour nei teatri. L'artista ripercorrerà le tappe di una carriera internazionale nei teatri di tutta la penisola, compresi due concerti speciali a Roma e Milano: "Prevederà ovviamente il festeggiamento di questi 20 anni di carriera, sarà un'escursione fra i miei successi precedenti e i brani nuovi del mio nuovo album - afferma- Saro' accompagnato sul palco da musicisti straordinari che danno sempre il massimo e amano la loro professione". Una chiusura con festa in Sicilia, magari proprio a Catania, terra natia o a Taormina? "Il tour terminerà a Varese al Teatro Intred il 18 dicembre, ma in Sicilia saremo a Palermo il 24 novembre e sarà l'occasione giusta per festeggiare". Padre di 10 figli, qualcuno magari vorrebbe fare lo stesso lavoro... "Alcuni hanno già intrapreso un percorso artistico, come Zoe e Marica, che hanno anche cantato con me. Anche Marzio ci sa fare - dice Biondi - ma si è laureato in giurisprudenza e poi c'è Ray che sta iniziando a fare il produttore musicale". Sanremo è nei programmi di Mario Biondi, magari con un pezzo in italiano? "Perchè no? - conclude - Potrebbe essere un buon finale dei miei festeggiamenti del ventennale".
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