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Cultura

Addio al fotografo Umberto Pizzi, raccontò la 'Dolce Vita' e il Cafonal romano

AGI - È morto a 89 anni il fotografo Umberto Pizzi, che, con i suoi scatti, ha immortalato la 'Dolce Vita' e le serate mondane della Capitale. Lo annuncia il 'Fatto quotidiano' - testata con cui, da oltre 10 anni, collaborava - sul suo sito web.      

Dagli esordi come fotoreporter al fenomeno 'Cafonal'

Nato a Zagarolo, in provincia di Roma, nel 1937, Pizzi aveva iniziato la sua carriera come fotoreporter di guerra per la Fao. Poi, negli anni Settanta, la svolta come 'paparazzo': le sue fotografie sono state pubblicate sulle principali testate nazionali e internazionali. Negli anni Duemila ha collaborato con Dagospia, pubblicando 2 libri, 'Cafonal' e 'Ultracafonal'.

La Russa, con ironia e garbo testimone della memoria collettiva

"Con la scomparsa di Umberto Pizzi perdiamo un grande fotografo e un testimone originale, curioso e attento di oltre mezzo secolo di vita italiana. Attraverso il suo obiettivo è stato capace di cogliere non soltanto i protagonisti della politica, della cultura, dello spettacolo e della mondanità, ma anche momenti, espressioni e atmosfere che hanno raccontato un'epoca. Dalla Dolce Vita fino ai giorni nostri, Pizzi ha attraversato usi, costumi e generazioni, consegnandoci attraverso le sue fotografie un patrimonio di immagini diventato parte della memoria collettiva del nostro Paese". Cosi' Ignazio La Russa, presidente del Senato. "Con il suo stile inconfondibile e la capacità di cogliere i personaggi pubblici lontano dalla posa ufficiale, spesso durante cene, feste, eventi e incontri mondani - riprende - ha raccontato con ironia e immediatezza una società in continuo cambiamento. A ogni manifestazione, a ogni evento, la sua presenza era garantita, cosi' come il suo modo sempre garbato di porsi. Anche questo tratto umano, insieme al suo talento professionale, resterà nel ricordo di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e incontrarlo". "Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene e ne hanno condiviso il lungo percorso professionale rivolgo le piu' sentite condoglianze", conclude La Russa.     
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