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Difesa Lombardo: "Non c'è mai stato alcun patto politico-mafioso"

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(dall'inviata Elvira Terranova) - "Non c'è mai stato alcun patto politico-mafioso". Lo ripete più volte, scandendo lentamente le parole, l'avvocata Maria Licata, che oggi ha proseguito l'arringa difensiva nel processo d'appello a carico dell'ex Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico-mafioso. "C'è la prova piena, documentale e dichiarativa dell'assenza dell'asserito patto politico mafioso", spiega la legale, che difende l'ex Governatore con l'avvocato Vincenzo Maiello. Nel corso dell'udienza, nel processo a porte chiuse perché si celebra con il rito abbreviato, la difesa parla più volte di un "mosaico scomposto" dell'accusa. E poi sottolinea con forza che "il collaboratore di giustizia Dario Caruana è inattendibile" e le sue dichiarazioni "sono nebulose e generiche" e "prive di riscontri". La legale parla, in particolare, di un presunto episodio che era stato raccontato dal pentito di mafia Dario Caruana. Secondo il collaboratore, all'inizio del 2003 si sarebbe tenuta in una casa di campagna alle porte di Barrafranca, piccolo centro del catanese, una riunione riservata, in cui sarebbero stati affrontati diversi argomenti da appalti ad affari.



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