• DOMENICA 5 LUGLIO 2020 - S. Antonio Maria Zaccaria

Lavori al Ponte Vanvitelli, De Lauro scrive al Comune: "Necessario ripristinare il doppio senso di circolazione"

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Ntr24.tv e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata da un cittadino, Enrico De Lauro, in merito ai lavori e ai disagi relativi alla riqualificazione del Ponte Vanvitelli e al piano traffico verso il Rione Ferrovia. Di seguito il testo della missiva.

"Egregi signori, il 4 maggio scorso, dopo essermi reso conto degli ingiustificati disagi, facilmente prevedibili, causati dalle annunciate complicazioni al piano traffico, con grande spirito collaborativo proposi una soluzione a costo zero e senza modifica al piano traffico vigente, con la semplicissima divisione della carreggiata in 3 parti, una di cantiere, una per la salita ed una per la discesa e conseguente esecuzione dei lavori in tre tempi.

Nessuna risposta, come prevedibile, al proponente, quest’amministrazione non usa simili finezze; inizio dei lavori due settimane dopo e con l’aggiunta di una contestuale aggressione al proponente da parte di personale della ditta esecutrice, vi sembra di essere ancora in una città normale? I commercianti minacciano richieste di risarcimento danni al comune, che, se accolte, non saranno certo pagate dai responsabili ma dai cittadini inconsapevoli di quanto avviene a loro danno e voi cosa fate?.

E’ sotto gli occhi di tutti, comunque, che nonostante la voluta e velocissima demolizione di metà carreggiata, il doppio senso di marcia è ugualmente attuabile, nell’ interesse della cittadinanza tutta, non solo dei commercianti.

Ribadisco la proposta anche per i seguenti seri motivi: 1) Un soccorritore occasionale o anche professionale, proveniente da via del pomerio, potrebbe risolvere il pronto soccorso percorrendo circa 200 metri semplicemente attraversando in discesa il ponte Vanvitelli, prassi ormai consolidata e ben conosciuta da tutti. E’ costretto, invece, anzitutto a dover decidere, in tempo reale ed in stato di comprensibile agitazione, se imboccare via Posillipo o corso Vittorio Emanuele, in caso di scelta giusta, si ritrova, dopo circa 400 metri, di nuovo su via del Pomerio a decidere se andare a destra od a sinistra ed in caso di scelta giusta a dover percorrere via Vittime di Nassyria, via dei Longobardi, via lungo calore Manfredi e giungere al posto di pronto soccorso dopo aver percorso circa tre chilometri a fronte dei circa 200 metri necessari. Percorso, tempo, consumi di carburante ed inquinamento di almeno 15 volte superiori e col rischio di intempestivo soccorso e decesso del malcapitato, volete proprio che ciò accada? 2) ancora, un soccorritore proveniente da via Torre della Catena potrebbe imboccare via Posillipo e risolvere percorrendo in discesa il ponte Vanvitelli ed invece si trova costretto a percorrere tutto corso Dante, via Ennio goduti e poi affrontare l’odissea già descritta al punto 1. Vi sembra logico? 3) Ci troviamo di nuovo con la via Posillipo, larghissima ed aperta sull’ infinito a senso unico e con lo strettissimo corso Dante a sopportare anche le auto che avrebbero percorso via Posillipo con conseguente raddoppio di inquinamento, rallentamento del traffico ecc. I consiglieri comunali devono, a mio parere, dare indirizzi e non subirli, perché non dite la vostra?

Per quanto esposto, ribadisco anche la richiesta, già inoltrata, di audizione in commissione mobilità alla presenza del RUP e del dirigente e resto in attesa di convocazione".



Sannioportale.it