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Cinema e Tv

Unfauno presenta il singolo Chiara Chiara: il video

Chiara è tutte le ragazze che ho amato. Chiara è tutte le ragazze che mi hanno amato. Chiara è tutte le ragazze che mi hanno lasciato, e anche quelle che, non avendone il coraggio, hanno fatto di tutto per farsi lasciare. Chiara è attrazione, e subito dopo è lasciare andare. È un sorriso e uno sbadiglio nello stesso minuto. Chiara è unica, come una ragazza qualunque. Quando ho scritto questa canzone non pensavo a una persona sola. Pensavo a un modo di stare insieme che conosco bene: quello in cui ci si cerca proprio dove ci si fa male, in cui l’euforia e la disfatta arrivano nella stessa serata, a volte nello stesso bicchiere. Nel testo ci sono solo elementi reali del mio vissuto: i circoli ARCI, i vinili di De André, le notti romane, il caffè del mattino dopo. Ci sono il desiderio e il disincanto, che in fondo sono due facce della stessa medaglia. Per il videoclip non volevo dare un ordine a questo racconto, come una classica storia con un inizio e una fine. Volevo invece che succedesse tutto insieme, come succede nella testa quando ripensi a qualcuno. Così abbiamo allestito un salotto. Un posto chiuso, domestico, quotidiano: il luogo dove le relazioni si consumano davvero, lontano dalle foto e dalle storie su Instagram. È lì che, attraverso la lente di Leonardo Meuti, come in un sogno, tutti i lati di Chiara si manifestano contemporaneamente, compulsivamente, schizofrenicamente. Leonardo ha capito subito che non dovevamo spiegare niente. Dovevamo far accadere le cose, e lasciare che lo spettatore si perdesse un po’, come  quando in una relazione ti lasci andare. E allora Chiara mi si presenta davanti con gli occhi di decine di ragazze diverse. Ogni volta che la guardo è un’altra, eppure è sempre lei. È adulazione, è trasgressione, è provocazione. È il litigio che scoppia per niente e l’abbandono che arriva senza preavviso. È compagna ed è solitudine. Io resto lì, in mezzo a quel salotto, mentre lei cambia volto, senza capire se sto vivendo un incubo o il sogno più bello della mia vita. Insieme a Leonardo ci piaceva l’idea che Chiara non fosse un personaggio ma uno specchio. Ognuna delle ragazze che la interpreta porta una sfumatura diversa, e messe insieme compongono un ritratto impossibile da afferrare. È esattamente quello che provo quando penso alle persone che ho amato: non ricordo mai una sola versione di loro. Ricordo la ragazza che rideva, quella che piangeva, quella che sbatteva la porta e quella che la riapriva alle tre di notte. La memoria è un salotto affollato, come quello del video. C’è anche dell’ironia, perché senza ironia non saprei raccontare niente. Prendersi troppo sul serio, soprattutto in amore, è il modo più rapido per diventare ridicoli. Il videoclip gioca con questo: con l’esagerazione, con la ripetizione, con quell’insistenza quasi comica con cui continuiamo a cascarci, sempre con la stessa persona che ha ogni volta un volto nuovo. Chiara Chiara è il primo passo verso il mio secondo album, e per me questo video è una specie di porta d’ingresso. Dentro ci sono i temi che mi accompagneranno nei prossimi mesi: le relazioni, le fragilità, le contraddizioni di una generazione che cerca di superare i propri disastri e invece, a volte, si trova proprio lì. Non vi chiedo di capire Chiara. Nemmeno io ci sono mai riuscito in fondo. Ma se avete il coraggio guardatela. Dovreste guardarla negli occhi: vi innamorereste anche voi, ci scommetto.  
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