La morte di Marjane Satrapi, avvenuta il 4 giugno 2026 all'età di 56 anni, riporta inevitabilmente lo sguardo su Persepolis, l’opera che più di ogni altra ha definito il suo profilo internazionale. La notizia della dipartita della fumettista, regista, sceneggiatrice e illustratrice iraniana naturalizzata francese, diffusa dal suo entourage e accompagnata da una dichiarazione della famiglia all’AFP che parla di una scomparsa “di dolore” dopo la morte del marito Mattias Ripa (avvenuta l’8 aprile 2025) aggiunge una risonanza ulteriore al film co-diretto da lei con Vincent Paronnaud e presentato a Cannes nel 2007, basato sull'omonimo romanzo a fumetti autobiografico della stessa Satrapi, il titolo è un riferimento all'antica città storica di Persepoli.
Riguardare oggi Persepolis significa tornare a un’opera che non ha mai perso potenza espressiva: un film che racconta la crescita di una ragazza iraniana dentro e contro la storia del proprio Paese, trasformando un vissuto autobiografico in una chiave di lettura dell’Iran contemporaneo.
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