• LUNEDÌ 23 MAGGIO 2022 - S. Giovanna Antida Touret

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Oh! Eh? lasciano una traccia amorosa in Amedeo e Jeanne: il video

Ciao a tutti, siamo gli OH! EH?. Abbiamo un nome un po’ particolare ma ci piace perché unisce due interiezioni ed è un tentativo di andare oltre alle parole per combinare stupore e fragore, incanto e urgenza. Il nostro secondo disco uscirà il prossimo 11 marzo e porterà il nostro nome. È il secondo disco, certo, ma è come se fosse il primo in quanto prima che tutti noi cinque ci trovassimo esisteva il nome, esistevano già alcune canzoni registrate e pubblicate ma il progetto non era questo. Parte di questo cambiamento riguarda anche l’incontro con Paolo Benvegnù e il percorso fatto con lui: un lungo lavoro di pre-produzione in sala prove che ha poi portato alla registrazione del disco e alla post produzione che non si è ancora conclusa. È difficile rendere conto del privilegio di collaborare con un artista come lui ma per parafrasare Bruce Springsteen: “Abbiamo imparato più cose in due ore in sala prove che in tutti gli anni spesi in precedenza a suonare”.   Quindi “Amedeo e Jeanne” è in qualche modo, il primo singolo del primo album di una nuova band. La scelta del biglietto da visita è sempre complessa: è la canzone giusta? Rappresenta l'album in modo efficace? Da parte nostra abbiamo pensato a cosa ci sarebbe piaciuto ascoltare (e vedere) adesso, proprio adesso. E quello che ci piacerebbe vedere e ascoltare sono cinque persone su un palco che fanno musica perché è quello lo spazio che le canzoni dovrebbero tornare ad abitare. E poi c'è la domanda, la più terribile: di cosa parla la canzone? Il viaggio che ognuno compie quando ascolta qualcosa ci è sempre sembrato guastato dalle indicazioni offerte da chi la canzone l'ha scritta, per almeno due ragioni: la prima è che in un viaggio già segnato è complicato deviare dal percorso indicato e quindi consentito, l'altra è che crediamo che le canzoni siano sempre co-scritte da chi le ascolta e le fa sue. Leggiamo il mondo e a volte lo decodifichiamo attraverso simboli, servendoci di questi piuttosto che di parole o lunghe spiegazioni ma il simbolo è enigma, oltre ad essere rivelazione: “Amedeo e Jeanne” è naturalmente un riferimento ad Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne ma non è né una cronaca né una descrizione e nemmeno la didascalia di una storia d'amore, è piuttosto un'indicazione, la briciola di pane lasciata cadere dietro di sé, il filo che scegliamo o meno di raccogliere per uscire dal labirinto. Ed è una canzone che ha a che fare con il tempo, il passato e il futuro come scintilla ma anche come arma contro questo “presente” di sentimenti addomesticati, fatto di canzoni decorative e di musica di sottofondo, se è vero che il modo migliore per servire la propria epoca è tradirla.
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