• VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2020 - S. Valeriano vescovo

L'arte non si ferma, Nathalie porta la sua a Musica & Poesia a Thiene

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Una predestinata. La musica è entrata nella sua vita nell'adolescenza e non ne è mai uscita. Poi nella vita di Nathalie sono entrate anche altre forme di arte. E pure loro sono rimaste. Vince nel 2010 la quarta edizione di X Factor e il suo percorso musicale ha una accelerata costante, continua. Sarà ospite, domenica 18 ottobre alle ore 20.30, della rassegna Musica & Poesia di Thiene. Il 24 poi salirà sul palco del Boogie Club nella sua Roma. Che farai a Thiene e a Roma? In entrambi casi sarò con Daniele Defeta in duo acustico. Creiamo una atmosfera intima per raccontare qualcosa di ancora più intimo in un periodo così particolare che necessita di molto calore umano. Amo la band ma questa volta credo sia meglio essere minimalisti. Cosa è per te oggi la poesia? Un approccio di vita, oggi come dieci o vent’anni fa, fa vedere le cose sempre in maniera fresca, ci fa stupire di tutto come se tornassimo bambini. Bisogna mantenere una sana ingenuità nonostante gli anni che passano. Come hai attraversato il lockdown (tutto sul coronavirus)? C'è stato il tempo di avere molti momenti privati, alcuni di profonda riflessione con me stessa. Certo ho avuto la possibilità di confrontarmi con un'altra persona e coi miei gatti ma ce ne sono stati nche tanti di solitudine interiore. Momenti difficili però mi sono ritrovata anche creativamente in altri ambiti dell’arte. Ho cucinato, fatto il pane e i biscotti, ho disegnato ma fatto poco musica. Subito dopo sono esplosi il risveglio musicale e voglia di comunicare cose nuove. Che mi puoi dire del progetto Doran Story? E’ ancora un working progress, è multiforme e con varie dimensioni artistiche. Le riprese sono avvenute in vari paesi del mondo. In Italia io ho girato in Abruzzo. All'estero invece in Turchia: che mi dici del fascino di Istanbul? Ci sono stata poco. Il mix culturale c’è, la sensazione di Occidente e Oriente che si fondono si respira. La situazione attuale certo non aiuta l’arte. Ma ho una visto grande apertura sull'accoglienza di artisti dall’estero. Hai partecipato al progetto Maledetti Cantautori: sono ancora maledetti? Difficile generalizzare, fa parte di un immaginario che rende tutto più affascinante. Kurt Cobain aveva mille sfumature, era famoso per i suoi eccessi ma chi lo ha conosciuto bene dice che era ironico e divertente. Nell’arte emergono gli aspetti più dolorosi. Credo più nella sincerità artistica, in una verità. Ho visto un tuo video davanti a un camper che promette novità… Sto nella fase iniziale di un nuovo progetto discografico. Il camper rappresenta la natura di viaggiatrice che è in me. Non posso dire molto se non che ci saranno fusione umana e artistica, tra incontri e  viaggio e l'amore per la musica. Stai seguendo X Factor 2020? Lo guardo. Mi hanno colpito, a ora, Casadilego che mi ricorda Joni Mitchell, uno dei miei amori di quando avevo la sua età. Poi MyDrama mi è parsa molto particolare e interessante. Infine la tua opinione sui concerti e sul mondo della musica. L'aspetto fisico mi manca molto anche umanamente. Propongo set minimali in maniera provvisoria sperando che la situazione migliori. Amo incontrare il pubblico, staccare l’elettrico e suonare in mezzo alla gente. E' uno scambio bellissimo.



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