• SABATO 8 AGOSTO 2020 - S. Domenico di Guzman

Das Boot 2, la recensione del sesto episodio, “Una nuova via di fuga”

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Das Boot 2, cos’è successo nel sesto episodio

Al termine del quinto episodio di Das Boot 2, la sorte di von Reinhartz (Clemens Schick) sembra segnata: il capo delle SS lo ha sotto tiro e sta per fare fuoco. Ma come diceva Anton Cechov, “se in un racconto compare una pistola, bisogna che prima o poi spari”. In questo caso magari non sparerà, ma si rivelerà in tutta la sua utilità: la pistola in questione è quella consegnata nella puntata precedente dallo stesso capitano a quello che è ormai il suo braccio destro, ovvero Frank (Leonard Schleicher). Escono allo scoperto anche gli altri fedeli di vn Reinhartz, che ordina ai suoi di sorvegliare tutto il resto dell’equipaggio, pur consapevole che fra i prigionieri ci potrebbe essere qualcun altro disposto a seguire il suo piano. Ma, come si dice: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. In ogni caso, l’ammutinamento dell’U-822 è ormai ufficiale. Nonostante l’U-612 stia imbarcando acqua, Wrangel non è intenzionato ad arrendersi. Il capitano affronta il malessere di Pips (letteralmente) a schiaffoni, ma la misura di quanto il personaggio interpretato da Pit Bukowski sia ormai arrivato al capolinea ci viene data poco dopo, quando questi decide di farla finita sparandosi nel mento un razzo segnalatore. Dopo una breve agonia, se ne va un altro dei protagonisti di Das Boot.



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