• GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021 - S. Ranieri confessore

Caparezza torna con Exuvia, un viaggio nella foresta alla ricerca di se stesso

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Partiamo da un presupposto: ogni brano potrebbe essere un album. Ascoltare Exuvia di Caparezza è un viaggio nel tempo, futuro compreso. Dopo avere passato anni a sminuzzare la società, ora l'artista pugliese polimerizza se stesso. Già il titolo è indicativo: exuvia è l'involucro che gli insetti si lasciano alle spalle quando mutano. Sono la loro forma perfetta ma morta. Entro con lui nella foresta. Michele partiamo da Contronatura. La natura è noncurante, era infatti matrigna per Giacomo Leopardi che la definiva predatrice. Io ho sovvertito questa cosa perché quando lotti per proteggere la natura lotti per l’uomo, perché lei sopravviverà e lo dimostra il pezzo Come PripjatContronatura è giorno e notte perché mostra il lato dark della natura, noi pensiamo ai suoi lati rigogliosi ma lei è anche deserti e cattiverie e io gioco sul buio e sulla luce. Che è una città desertificata da quel che è accaduto a Chernobyl. E' un brano di mutazioni e tra quelle citate c’è anche il rap: opulenza e criminalità non sono una caratteristica contemporanea del rap. Chi viene dal nulla dimostra che ce l’ha fatta ed è uno sprone, scrivere rime può significare uscire dal ghetto. Sono del 1973 e secondo wikipedia ho l’età del rap. All'inizio non sapevo che ci fosse una cultura pop, solo col tempo ho maturato che c'è una cultura dietro. Il mio imprinting è Public Enemy e Beastie Boys. Il primo album acquistato è stato Terra di Nessuno degli degli Assalti Frontali, un rap senza rime; poi è arrivato Frankie hi-nrg che era un divulgatore. Mal digerisco l'altro rap anche se dicono è così perché non lo capisco. Ma a me non piace.



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