• DOMENICA 12 LUGLIO 2020 - S. Giovanni Gualberto abate

Centovetrine amarcord: Tv Soap intervista ALESSANDRO MARIO (Marco Della Rocca)

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Alessandro Mario sbarca a Scala dei Turchi e Centovetrine si riconferma indimenticabile 

Ha pranzato sulla scogliera siciliana in compagnia di alcuni amici di infanzia e in serata ha preso parte alla giuria per la selezione di Miss Universe Italia, che quest’anno si è svolta il 21 giugno nel suggestivo scenario della Scala dei Turchi, in provincia di Agrigento. 
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Alessandro Mario, uno dei volti siciliani più famosi, ha raggiunto la popolarità grazie al personaggio di Marco Della Rocca, eroe seducente di Centovetrine.  Lo abbiamo intervistato a fine serata, quando ancora una volta, nonostante il distanziamento sociale imposto dall’organizzazione, i fan di Centovetrine non hanno voluto rinunciare a una foto con lui, “anche a distanza”.  Hai recitato in Incantesimo, Il Bello Delle Donne, Sacrificio d’amore e nel Commissario Montalbano, sei stato protagonista in teatro e perfino al cinema negli Usa. Perché il pubblico ricorda ancora così tanto Centovetrine e Marco Della Rocca?  Tutti gli attori, anche i più grandi, hanno un personaggio che li fa entrare nel cuore della gente. Centovetrine è stato un successo trasversale, la prima soap Italiana ad essere seguita da un pubblico di tutte le età. Una serie glamour alla Beautiful, ma con più profondità. Ogni volta che partecipo ad un evento mi rendo conto di come sia rimasta indimenticabile.  Cosa avevate in comune tu e Marco della Rocca?  All’inizio, forse il mistero. Un certa sensibilità mediterranea. Poi via via che il personaggio si andava sviluppando, credo che gli autori lo abbiano scritto proprio pensando a me.  C’è qualcosa di lui che non ti piaceva?  Aveva troppe donne… io sono tendenzialmente monogamo… (rideRicordi il primo giorno a Centovetrine? Si. Fu il produttore Daniele Carnacina, che mi aveva scelto, a introdurmi sul set. Era una pista da corsa e io dovevo guidare una macchina da rally. Era la prima volta per me, ma mi abituai subito. In seguito, nel ruolo di Marco Della Rocca, un ex pilota divenuto manager di successo, avrei guidato anche Porche e Ferrari! I momenti più belli di questa esperienza?  Tanti… Impossibile ricordarseli tutti. Sono un animale da set, mi è sembrato tutto un lungo momento.  Fai uno sforzo e racconta un episodio divertente!  Mmm… vediamo… ah, voglio raccontarne uno successo quest’anno….  Quest’anno?…  Si… Ho insegnato Letteratura Italiana e Storia del Cinema in un liceo classico privato (Alessandro Mario ha spesso alternato il lavoro di attore a quello di professore di Italiano, ndr.). I ragazzi erano molto giovani e io ero tranquillo. Non possono conoscere Centovetrine, mi sono detto. L’incognita sono state le madri, che hanno informato i figli e così in una classe sono andati tutti su YouTube e hanno cominciato a mandarsi i video della soap sul gruppo whatsapp della scuola… Alla fine ho dovuto imporre una regola: chi parla di Centovetrine viene interrogato.  E come è andata a finire?  In due non hanno resistito…  Dunque?  Sono stati interrogati su D’Annunzio e hanno preso otto. Erano preparatissimi.  Ti piacerebbe un ritorno della soap, interrotta bruscamente senza un finale? Certo che sì. Come piacerebbe a tantissime persone, che in ogni parte d’Italia continuano a guardarla e riguardarla in rete.
Alessandro Mario
Alessandro Mario

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