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VIRUS - IL CONTAGIO DELLE IDEE/ L’abolizione di Imu e Tasi, e gli interventi di Briatore e Ascati. Replica e riassunto puntata 15 ottobre 2015: video

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VIRUS - IL CONTAGIO DELLE IDEE, RIASSUNTO PUNTATA 15 OTTOBRE 2015 - Ieri sera, 15 ottobre 2015, a Virus - Il contagio delle idee sono stati invitati Fabio Briatore e Anna Ascati. In collegamento c''era Civati del PD. Si è partiti dal tema delle case. Su circa 45.000 abitazioni di prestigio verrà tolta la tassa sulla prima casa. Tra queste abitazioni sono comprese anche le ville. Alcune sono talmente ampie che comprendono anche piccole palestre e spa private. I proprietari credono che per chi possiede delle case di lusso veder ridotte le tasse può significare dare il via un nuovo stimolo al mercato, che è fermo da anni. Una villa così grande è come un''azienda, nella quale lavorano molte persone e così vedere abolita la tassa significa un grande vantaggio per il proprietario, che magari può assumere un dipendente in più. L''imprenditore Fabio Briatore ha sottolineato che in Italia non si capisce mai quante tasse ci sono e siccome le cose non sono chiare, gli stranieri preferiscono non comprare. All''Italia manca una catena alberghiera nazionale, tour operator, ci sarebbero molte cose da fare. I monumenti ci sono, le cose da vedere anche, ma abbiamo meno turisti della Francia e della Spagna. Questo perché nel turismo non si investe abbastanza. La Francia ha circa il 22% di turisti cinesi in questo momento, mentre noi ne abbiamo zero. E poi nell''accoglienza agli stranieri mancano le traduzioni, ad eccezione dell''inglese. Civati è intervenuto per far notare che in Italia abbiamo una cosa che è la mafia e che rende difficili interventi che in altri Paesi vengono più facili. Certo sarebbe bello poter investire sulle infrastrutture, quelle aeroportuali ad esempio, come suggerisce Briatore, ma poi occorre capire se concretamente ciò è realizzabile. L''inviata è andata a parlare con i commercianti di Verona e ha scoperto che gli italiani non spendono perché hanno paura. Da Verona a Innsbuck la distanza non è tanta e in poco tempo si può andare all''estero e fare ciò che si vuole. Questo è il problema. Civati dice che il fatto di essere controllati non è un''esagerazione, ma è tutto vero. Certo se non avessimo un''alta evasione e un così leggero uso del nostro senso civico, non saremmo così controllati. Poi c''è il fatto che chi è in regola e ha un normale stipendio questa paura di essere controllato può anche farsela passare, dato che non rischia nulla. In Italia l''80% delle grandi spese vengono pagate con carta di credito, mentre in Paesi come la Turchia ad esempio la percentuale è del 50, ha spiegato Briatore. Briatore dice anche che il fatto di aver abbassato le tasse sulla casa può anche andare bene, ma per prima cosa occorrerebbe abbassare le tasse sul lavoro. Egli avrebbe fatto così se fosse stato al governo e avesse potuto scegliere. Anna Ascani non crede che il PD abbia tradito l''idea della costruzione di un''Italia più giusta che era nel programma. Civati ha risposto dicendo che purtroppo è stato eletto promettendo alle persone diverse cose ben determinate. Il programma di Bersani ad esempio iniziava parlando di contrarietà all''uomo solo al comando e questo principio sembra essere un po'' saltato per aria. Civati è uscito dal PD con grande dispiacere e ora sta all''opposizione anche in coerenza con quel programma elettorale che secondo lui è stato ampiamente tradito. Ma gli imprenditori cosa pensano? A Treviso Matteo Renzi è stato applaudito a scena aperta, un po'' come era successo a Berlusconi, quando ha parlato del via libera all''abolizione di IMU e TASI sulla prima casa. Non tutti credono però alla promessa di Renzi e c''è chi lo chiama il pifferaio magico, perché non mantiene una parola che sia una. Altri lo vedono come una persona molto positiva, piena di energia. Marco Paccagnella di Federcontribuenti vorrebbe invitare Renzi a una riunione con le aziende che non siano quelle invitare l''altro giorno, per fargli capire come sta veramente la situazione in Italia. A seguire la pagella politica. Renzi ha detto di aver abbassato le tasse, mentre l''opposizione dice che non hanno fatto altro che salire. I dati dunque ci dicono che la pressione fiscale è aumentata e sta continuando ad aumentare. Ma allora Renzi sbaglia del tutto? No, perché c''è un piccolo trucco, quello della pressione fiscale al netto degli 80 euro. Se non si considera il bonus, infatti, sembra che la pressione fiscale rimane stabile. Non si tratta però di riduzione fiscale. Se domani il governo raddoppia le pensioni minime ad esempio non si può dire che sono state abbassate le tasse e così vale per gli 80 euro. Per questo è uscita in questi giorni un''indiscrezione che parlava di una possibile modifica di questi 80 euro per far rimanere loro la prerogativa di riduzione fiscale. La Ascani però ha fatto notare che sono sempre 80 euro di irpef in meno per chi li ha. Kyenge e Maurizio Gasparri hanno dibattuto poi sul tema dell''immigrazione e della concessione della cittadinanza agli immigrati. Secondo Kyenge è giusto che chi nasce in Italia sia italiano, anche perché più di due milioni di lavoratori in Italia sono stranieri e lo Stato incassa molto denaro grazie a loro. Gasparri invece sostiene che non si possa basare tutto il sistema previdenziale sull''apporto degli immigrati, in quanto il governo deve intervenire a favore della famiglia con provvedimenti concreti. In chiusura si è parlato del film Suburra, incentrato sui rapporti tra la politica e la mafia e ambientato proprio a Roma, laddove è il centro del potere. Il film è in uscita nelle sale cinematografiche proprio in questi giorni e questa sera Nicola Porro ha intervistato uno degli attori protagonisti, Pierfrancesco Favino. L''attore ha detto di essere innamorato di Roma e che la mafia non colpisce solo la capitale.



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