• SABATO 6 GIUGNO 2020 - S. Norberto vescovo

L’irriverente in bike sharing. Ora sì che mi sento sicuro e a casa mia….

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 Da Mobike a Mobi, dalla Cina all’Italia: le bici arancioni cinesi del bike sharing cambiano nome, sono state acquistate dall’azienda italiana Idri BK. L’obiettivo del cambio del nome del marchio è “sottolineare la natura europea della nuova azienda che sarà molto più flessibile e vicina ai bisogni degli utenti occidentali” (1). A Milano il quartier generale di questa azienda che aspira ad estendersi in tutto il mondo anche con la mobilità elettrica. Notizia che per l’utente medio del bike sharing, attuale e futuro, sarebbe stata letta in modo distratto. Ma ha catturato l’attenzione dell’utente irriverente che ha usato ogni tanto queste bici a Firenze, terra di dissesto diffuso del manto stradale e di piste ciclabili buone per chi va a farsi una passeggiata in periferia, non certo per la mobilità urbana. Ogni tanto, ché dopo un po’ ci ha rinunciato pena rompersi la schiena, visto che queste bici hanno le gomme piene e nessun’altra forma di ammortizzatore, oltre a dover pedalare come se si avesse sempre il rapporto 1 del cambio. Motivo dell’attenzione irriverente é l’ “obiettivo” di queste bici ri-marchiate. Letto e riletto, ...



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