Spider-Man Homecoming: Tom Holland e Jon Watts a Roma, parlano del ‘ritorno a casa’ dell’Uomo Ragno Rssnews.it - 22/09/2017 02:54:31 - how do i install norton antivirus , recover deleted memory , registry fix free download , c2.lop removal tool , purityscan cl

Spider-Man Homecoming: Tom Holland e Jon Watts a Roma, parlano del ‘ritorno a casa’ dell’Uomo Ragno

Spider-Man Homecoming: Tom Holland e Jon Watts a Roma, parlano del ‘ritorno a casa’ dell’Uomo Ragno “Spider-Man è un eroe con cui ci si identifica. Rappresenta l’ingresso della normalità nel mondo degli eroi. In più ha qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri, ovvero ha un’identità davvero segreta, e deve farci i conti.” Così Jon Watts, regista di Spider-Man Homecoming, presenta il ‘suo’ giovane eroe, che si affaccia per la prima volta sul grande schermo nell’ambito del Marvel Cinematic Universe. Con lui, a presentare il film a Roma, lo stesso Tom Holland, che ha l’onore e l’onere di interpretare Peter Parker. Spider-Man Homecoming: una storia nuova rispetto al passato “Ho cercato di raccogliere la sfida, presentando un personaggio differente – ha cominciato Holland – non volevamo fare un film già visto. Abbiamo riportato il personaggio nella realtà, a scuola, inserito nel suo contesto. Poi ci siamo chiesti: cosa farebbe un quindicenne con i superpoteri? La verità è che si divertirebbe. Non lo sente ancora come una responsabilità.” In Spider-Man Homecoming, Peter deve fronteggiare l’Avvoltoio, uno dei villain più famosi dei fumetti, che sarà interpretato da Michael Keaton, già Batman per Tim Burton e recentemente protagonista di Birdman, di Alejandro G. Inarritu, in cui è un attore che interpreta a sua volta un uomo-uccello. “La sua presenza nel film di Inarritu non ha contribuito alla scelta – spiega Watts – volevamo Keaton perché è un grande attore e ha dato una forza importante al personaggio. Sul set, con lui, pensavo di parlare con Beetlejuice, è stato mitico.” Lavorare con attori di grande fama Ma cosa prova invece un attore giovane come Holland a lavorare al fianco di giganti come Robert Downey Jr. e lo stesso Keaton? “Sono da sempre fan dei film Marvel e lavorare con loro è stato davvero un sogno che si realizza. Robert poi ha portato grande energia al film. Quando dovevo fare il provino, venti minuti prima di entrare mi hanno detto che ci sarebbe stato lui, e ho cominciato ad agitarmi e quando è entrato non mi sono nemmeno presentato. Solo dopo mi sono accorto che era la controfigura! E per fortuna, così ho fatto la parte dell’imbranato solo con lui e non con l’originale. Keaton invece è terrificante. È un uomo gentilissimo, ma quando mette piede sul set si trasforma, fa davvero paura.” Una nuova New York Spider-Man è uno dei pochi eroi molto legati a una città in particolare, e nello specifico, New York è stata teatro, non solo di altri film Marvel, ma anche di tanti cinecomic in genere. La sfida di Jon Watts è stata quella di raccontare una città diversa, ma, come lui stesso ha affermato, non è stato poi tanto difficile, visto che è bastato spostare la camera. “Tutti i cinecomic sono ambientati a New York, c’è Time Square e il Financial Distric, c’è Manhattan. Il nostro Peter viene dal Queens, quindi non mi sono inventato niente, ho solo spostato l’attenzione su altri luoghi di questa grande città.” Nessuna ‘origine’ per il nuovo Peter Parker Quello di Tom Holland è il primo Spider-Man cinematografico che non ci racconterà la storia del morso del ragno, a differenza di quanto avevano già fatto Sam Raimi e Marc Webb. Per Holland è stato un processo naturale: “Si tratta di un momento che abbiamo già visto. Lo conosco bene, per me è stato normale, gioco a essere Spider-Man da quando ero molto piccolo. In questo caso sapevo che avrei dovuto continuare la storia di Civil War. Non sentiamo la mancanza di una storia di origine, anche perché la conosciamo già bene quella.” L’esperienza con Billy Elliot Per chi non conoscesse la carriera di Tom Holland, il giovane attore si è distinto già a dieci anni a teatro, dove, per due stagioni, ha interpretato Billy Elliot nell’omonimo musical. La preparazione artistica e fisica gli ha consentito di essere un passo avanti nella preparazione per il ruolo, ma come lui stesso ha raccontato, è stato molto diverso: “La danza ti prepara per molte cose, ma non a cadere da sessanta metri. Billy è stato più difficile, mi sono allenato per due anni, e non ero fisicamente maturo come adesso, certe cose mi riuscivano difficili o impossibili rispetto a ora. Ma il teatro è stato una grande lezione, perché se hai il controllo del tuo corpo e consapevolezza dei tuoi movimenti puoi essere facilitato nell’interpretazione di tanti personaggi.” Un costume tutto per sé Ma cosa sarebbe un supereroe senza il suo costume? Per Tom l’esperienza di indossare per la prima volta il costume di Spider-Man non è statas poi tanto magica come ci si aspetterebbe. “La prima volta è stata una grande delusione – ha spiegato – Dovevo girare di lunedì le scene dell’aeroporto di Civil War ad Atlanta ed ero arrivato venerdì sul set. Mi hanno fatto mettere il costume realizzato per la controfigura, che era molto più grosso di me. È stata una delusione. Per Spider-Man Homecoming invece abbiamo avuto tutto il tempo per farmi un costume su misura, ed è stato davvero bellissimo. Una tuta tutta per me, un sogno.” Nonostante sia un personaggio approdato al MCU in ritardo, per ragioni contrattuali tra Marvel e Sony, lo Spider-Man del film vivrà in maniera organica all’interno di questo universo, come ha spiegato Watts: “Quando il nostro Peter Parker aveva otto anni, ha visto in tv Tony Stark che dichiarava di essere Iron Man. Nel film adottiamo questa prospettiva diversa: si parte da un singolo individuo, quasi piccolo e insignificante, che man mano cresce e diventa un eroe, così si allarga anche la prospettiva e la scala diventa epica.” Con Spider-Man Homecoming, Peter Parker ‘torna a casa’ Spider-Man Homecoming significherà tantissimo per molti fan, che adorano i fumetti da sempre e che da sempre aspettano il “ritorno a casa” dell’Uomo Ragno, sicuramente il personaggio Marvel più amato di tutti. La verità però è che vista dagli occhi di Tom Holland, questa avventura folle è davvero un sogno: “Ho visto The Avengers al cinema e sapevo che avrei voluto far parte di quel mondo. Sono fortunato perché questo è il primo film di Spider-Man nel MCU. Spero di riuscire a dare il meglio per questo personaggio, anche per rendere omaggio al coraggio di Sony e Marvel, che hanno rischiato e si sono fidati di un ragazzo molto giovane come me.” Spider-Man Homecoming arriverà nelle sale italiane il 6 luglio 2017, anche in 3D. Cinefilos.it - Da chi il cinema lo ama.

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