Premio di laurea Uaar 2017 Rssnews.it - 21/10/2017 08:50:27 - obd pc link , servidor web hosting , fast file recovery demo , dedicated order server , uk web hosting forum

Premio di laurea Uaar 2017

Durante il nostro Festival Laico Umanista a Senigallia si è svolta la consegna del Premio di laurea Uaar 2017, assegnato a studenti meritevoli che si siano laureati con un elaborato finale di particolare pregio, coerente con gli scopi sociali dell’Uaar. Le tesi vincitrici sono pubblicate integralmente sul sito e su RadioRadicale è disponibile il video della premiazione. Sono state premiate: dr.ssa Giovanna Bison, Al di là del muro tra gli alberi. Analisi antropologica sulla percezione del cimitero mestrino negli anni Duemila (Categoria Altre discipline) Motivazione: A partire da una accurata ricognizione storica, topografica ed iconografica di una istituzione cimiteriale, l’autrice affronta, sulla base di vaste conoscenze teoriche, del vissuto personale e di alcune interviste, un ampio ventaglio di tematiche inerenti la morte ed il morire, ma anche il senso dell’esistere, l’appartenenza comunitaria, il rapporto intergenerazionale; fra tradizione e innovazione, memorie ed oblii, percorre e suggerisce al lettore un appassionato itinerario laicamente spirituale. Si tratta di un lavoro che approfondisce molto l’antropologia della morte: un ambito sul quale la riflessione laica può portare grandi contributi e che in questa tesi può trovare molti spunti. dr.ssa Eliana Cocca, Diritti umani e fine vita: i confini filosofici e politici tra diritto alla vita e diritto alla libertà (Categoria Discipline umanistiche) Motivazione: L’autrice concepisce un lavoro disinvolto e elegante, coniugando rigore scientifico a passione civile su un tema delicato e attualissimo, nonché fondamentale nell’attività dell’Uaar. Nel groviglio di scelte etiche e dettati morali sul fine vita, l’autrice ci propone una ricerca incentrata sui diritti umani, in cui trapela spesso il coinvolgimento personale, peraltro senza che questo porti a forzature ideologiche. Il risultato finale è un lavoro che sembra costruito apposta per vincere questo premio — e che ha l’unico difetto, se così si può definire, di creare aspettative importanti sull’impegno futuro dell’autrice. dr.ssa Martina D’Angelo, Confronto dottrinale e giurisprudenziale tra paesi di common law e civil law in tema di testamento biologico (Categoria Discipline giuridiche) Motivazione: Lavoro corposo e completo che senza essere didascalico sviluppa con coerenza una dettagliata analisi tanto del quadro costituzionale italiano quanto della normativa estera presa a comparazione. Anche nella rigorosa ottica giurisprudenziale de iure condito l’elaborato non manca, come peraltro giocoforza il tema richiede, di inquadrare i profili bioetici e quelli deontologici, nonché la prospettiva futura de iure condendo che dovrebbe auspicarsi nel nostro paese. A partire dagli esaminati casi di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby non può infatti non sottolinearsi come l’assenza di una qualsivoglia regolamentazione in materia, pur in presenza al contrario di una ormai più che cospicua giurisprudenza e letteratura, e a fronte di un’inevitabile progresso scientifico e delle conseguenti possibilità di cronicizzazione delle patologie, costituisca un pesante vulnus del nostro ordinamento. La redazione

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