Le professioni più richieste dei prossimi mesi (non solo ingegneri) Quifinanza.it - 18/08/2017 08:59:51 - absolutely free spyware software , fusion web hosting , norton antivirus 2003 for free , bootable antivirus software , adware anti spyware

Le professioni più richieste dei prossimi mesi (non solo ingegneri)

Non solo ingegneri, nei prossimi mesi saranno molte le professioni richieste. A rivelarlo un’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere con Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, che ha diffuso alcune previsioni riguardo le assunzioni fra luglio e settembre 2017. In questo periodo di tempo le imprese assumeranno circa 970mila persone. Quali sono le figure più ricercate. Gli esperti non hanno dubbi? Economisti, traduttori e interpreti, matematici, formatori ed ingegneri elettrotecnici. Per ottenere un posto di lavoro servirà non solo tanta fortuna, ma anche diversi requisiti richiesti dalle aziende. Per il 12,3% dei 969 mila posti di lavoro è prevista la laurea, in particolare in Lombardia. Ai diplomati invece saranno riservati il 36% dei posti, con preferenza per l’area industriale e artigianale (45,1%), il settore informatico e quello delle telecomunicazioni (44,9%). Secondo gli esperti uno dei fattori discriminanti per la ricerca del candidato giusto è l’esperienza, soprattutto nel caso dei laureati. Il curriculum conta nel 79,6% dei casi ed è determinante per ottenere il posto. Fondamentali pure le competenze maturate nel corso della formazione. A 4 laureati su 5 viene richiesto l’utilizzo di internet e degli strumenti legati al mondo del web, mentre 1 su 2 deve essere in grado di applicare soluzioni creative e innovative. A confermare nuove assunzioni, a partire da settembre, anche l’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, che ha redatto un rapporto positivo riguardo le opportunità occupazionali dopo il periodo estivo. “Un momento positivo – hanno svelato gli esperti – merito della ripresa delle attività produttive e della riapertura delle scuole, ma pure di un contesto economico certamente migliore rispetto all’anno precedente anche se ancora molto lontano dai livelli pre-crisi”. “Sono settembre e gennaio – si legge nel rapporto – i due mesi in cui, in Italia, le imprese assumono il maggior numero di lavoratori. Negli ultimi tre anni nei mesi di settembre e ottobre si svolgono in media più del 21% delle assunzioni annuali, circa 725mila assunti, senza considerare la quota del lavoro in somministrazione”.
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