La selezione dei fondi comuni d’investimento: un esempio d’informazione “a metà del guado” Aduc.it - 20/09/2017 04:03:30 - etisalat web hosting , web hosting france , lava soft spyware , windows sql server , illinois injury lawyers

La selezione dei fondi comuni d’investimento: un esempio d’informazione “a metà del guado”

L''inserto L''Economia del Corriere della Sera del 12 giugno contiene due pagine dedicate alla scelta dei fondi di investimento, dal titolo «50 fondi che rendono (e costano poco)». Si tratta evidentemente di due pagine che danno diversi spunti di riflessione a chi segue i nostri Inviti alla Lettura e, in generale, a chi si interessa ai temi della Finanza Personale e delle strategie di investimento. Vediamo di che si tratta. Suddivisi su 5 categorie (Mondo, Euro, Italia, USA e Mercati Emergenti), sono stati individuati 10 fondi per categoria che hanno reso di più nell''ultimo anno (ultimi 12 mesi) e che hanno costi di gestione inferiori rispetto alla media della rispettiva categoria, con l''esclusione dei fondi riservati ad investitori istituzionali. I meriti Diciamo subito che è positivo l''accento messo sui costi, anzi secondo me questo è il maggior merito, e neanche trascurabile, dell''articolo. L''articolo sottolinea che le quote di alcuni fondi di investimento possono essere acquistate in modalità self-service ed in questo caso i costi di gestione possono essere più che dimezzati. Un''informazione sicuramente molto utile per i lettori, sempre nell''ottica di attenzione ai costi. Il fatto stesso di escludere i fondi con costi superiori alla media e quindi, di presentare i costi di gestione annui come criterio di selezione è molto positivo. Se infatti consideriamo che spesso, purtroppo molto spesso, chi investe in fondi non ne conosce il livello dei costi di gestione annui ed anzi non sa proprio che ci sono dei costi che vengono regolarmente addebitati alle proprie quote, possiamo apprezzare che proporre i costi di gestione come criterio di selezione sta implicitamente a significare questo: che è necessario informarsi dei costi di gestione. Quindi ripetiamolo con grande chiarezza: quando si valuta un qualsiasi prodotto finanziario: È indispensabile conoscerne i costi Conoscerne tutti i costi, compresi quelli che non troveremo indicati negli estratti conto, perché addebitati pro rata giornalmente o settimanalmente al valore delle quote che abbiamo acquistato I costi che ci vengono così addebitati in modo "indolore", perché non li vediamo, sono costi a tutti gli effetti, senza alcuna differenza rispetto ai costi cui corrisponda un addebito sul nostro conto o un pagamento in contanti da parte nostra. Non c''è proprio nessuna differenza! Chi si soffermi su queste necessarie conseguenza del criterio di selezione ...

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