Inflazione confermata in rallentamento ma è più cara la spesa delle famiglie Quifinanza.it - 18/10/2017 11:16:45 - mirar virus , hotel e booking , reseller hosting , how to fix corrupt files , free internet virus downloads

Inflazione confermata in rallentamento ma è più cara la spesa delle famiglie

(Teleborsa) – L’inflazione si conferma in leggera decelerazione in Italia a settembre ed in linea con la stima preliminare fornita dall’Istat a fine mese.  Secondo i dati finali dell’Istat, i prezzi al consumo hanno riportato a settembre un calo dello 0,3% su base mensile ed hanno registrato un aumento dell’1,1% su anno (era +1,2% ad agosto), confermando appunto la stima preliminare e risultando entrambi in linea con le attese degli analisti. La lieve frenata dell’inflazione è da imputare per lo più al rallentamento dei prezzi dei Trasporti (+2,7%, da +4,4% di agosto) e di quelli dei Energetici regolamentati (+2,9% da +5%), in parte compensato dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati, la cui crescita si porta a +2,1% (da +0,7% del mese precedente). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di tre decimi di punto percentuale a +0,7% da +1,0% di agosto, mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta a +0,8% (era +0,9 nel mese precedente). L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,3% per l’indice generale e +0,8% per la componente di fondo. Su base annua la crescita dei prezzi dei beni si attesta a +1% (come ad agosto), mentre rallenta quella dei servizi (+1,3% da +1,6%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,3 punti percentuali. Più caro il carrello della spesa I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% su base mensile e dell’1,1% su base annua (era +0,6% ad agosto). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto (il carrello) salgono dello 0,4% in termini congiunturali e dell’1,3% in termini tendenziali (in accelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto al mese precedente). Saldi finiti, shopping più caro L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell’1,8% su base mensile, principalmente a causa della fine dei saldi estivi di cui l’indice dei prezzi al consumo non tiene conto, e dell’1,3% su base annua (era +1,4% ad agosto), confermando la stima preliminare.
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