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Il 730/2018 precompilato: chi può accedervi e quali dati contiene

Fisco 7  Dal 15 aprile di ogni anno, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sul proprio sito internet
(www.agenziaentrate.gov.it). Vediamo di seguito quali informazioni contiene e da dove provengono i dati in esso contenuti. Per predisporre il 730 precompilato, l’Agenzia delle entrate utilizza le seguenti informazioni:

  • i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all’Agenzia delle entrate dai sostituti d’imposta
  • gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle entrate
  • alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente
  • altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria.


Frontespizio Certificazione Unica e anagrafe tributaria
Prospetto familiari a carico Certificazione Unica
Redditi dei terreni – quadro A Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e banche dati immobiliari
Redditi dei fabbricati – quadro B Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e banche dati immobiliari
e certificazione unica per le locazioni brevi
Redditi di lavoro dipendente e assimilati – quadro C Certificazione Unica
Redditi di capitale, diversi o soggetti a tassazione separata – quadro D Certificazione Unica
Oneri e spese – quadro E Comunicazioni oneri deducibili e detraibili, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente
e Certificazione Unica
Acconti, ritenute, eccedenze – quadro F Certificazione Unica, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e pagamenti
e compensazioni con F24
Crediti d’imposta – quadro G Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e compensazioni con F24
Tra gli oneri detraibili e deducibili, sono inviati alla banca dati dell’Agenzia i seguenti dati, utilizzati per il precompilato:
  • spese sanitarie e relativi rimborsi (questi ultimi riportati a quadro D)
  • interessi passivi sui mutui
  • premi assicurativi
  • contributi previdenziali
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare
  • contributi versati per i lavoratori domestici
  • spese universitarie e relativi rimborsi (questi ultimi riportati a quadro D)
  • spese funebri
  • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche
  • spese per l’arredo degli immobili ristrutturati
  • spese per interventi finalizzati al risparmio energetico.
Il modello 730 precompilato è messo a disposizione del contribuente dal 15 aprile. Per accedere alla sezione presente sul sito dell’Agenzia delle entrate è necessario essere in possesso del Codice PIN, che può essere richiesto:
  • accedendo al sito internet dell’Agenzia http://www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni dati personali
  • direttamente agli uffici dell’Agenzia, presentando il modulo di richiesta unitamente a un documento di identità
  • richiedendo un’identità SPID
  • richiedendo le credenziali dispositive all’Inps.
Nella sezione del sito internet dedicata è possibile visualizzare il modello 730 precompilato ed un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione (ad esempio i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo). Se le informazioni in possesso dell’Agenzia delle entrate risultano incomplete, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione ma sono esposte nell’apposito prospetto per consentire al contribuente di verificarle e decidere se inserirle o meno. Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un Caf o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso. Rita Martin – Centro Studi CGN
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