Auto, l’UE vigilerà su controlli e omologazioni Quifinanza.it - 18/12/2017 21:24:21 - laptop hard drive recovery , error no 0x800ccc0e , remove toolbar spyware , network worm detection , istbar remove tool

Auto, l’UE vigilerà su controlli e omologazioni

(Teleborsa) – A breve il mercato dell’auto in Europa sarà supervisionato dall’occhio vigile di Bruxelles per evitare altri scandali quali il Dieselgate. Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno infatti raggiunto un accordo per “migliorare significativamente il livello della qualità e l’indipendenza dell’omologazione e delle prove dei veicoli, aumentare i controlli sulle automobili già presenti sul mercato dell’Unione Europea e consolidare l’intero sistema grazie alla vigilanza europea”, si legge in una nota della Commissione UE. La nuova normativa si basa su tre pilastri: 1) Maggiore qualità e indipendenza dell’omologazione e delle prove prima dell’immissione del veicolo sul mercato I servizi tecnici saranno sottoposti ad audit periodici e indipendenti, basati su rigorosi criteri di prestazione, per ottenere e mantenere la designazione da parte dello Stato membro a poter effettuare le prove e le ispezioni dei nuovi modelli di automobili. La Commissione e gli altri Stati membri saranno in grado di contestare una designazione in caso di problemi. Le autorità nazionali di omologazione saranno sottoposte agli audit della Commissione per garantire che le norme pertinenti siano attuate e fatte rispettare rigorosamente in tutta l’UE. 2) Più controlli sulle automobili già presenti sul mercato dell’UE Mentre le norme di omologazione attualmente vigenti si occupano principalmente dei controlli ex ante su prototipi prelevati dalla linea di produzione, in futuro gli Stati membri saranno tenuti ad effettuare regolari verifiche a campione sui veicoli già immessi sul proprio mercato e l’esito di tali verifiche sarà reso pubblico. D’ora in poi tutti gli Stati membri dovranno essere in grado di adottare immediatamente sul loro territorio misure di salvaguardia nei confronti dei veicoli non conformi senza dover attendere, come avviene attualmente, l’intervento dell’autorità che ha rilasciato l’omologazione. 3) Vigilanza europea In futuro la Commissione effettuerà controlli di mercato indipendenti rispetto a quelli degli Stati membri e avrà la possibilità di avviare procedure di richiamo a livello dell’UE. La Commissione potrà contestare la designazione dei servizi tecnici e imporre ai costruttori o ai servizi tecnici sanzioni amministrative fino a 30 mila euro per singolo veicolo non conforme. La Commissione presiederà un nuovo forum sull’applicazione della normativa per garantire un’interpretazione più uniforme della pertinente legislazione dell’UE, una trasparenza massima sui casi di non conformità e una sorveglianza più efficace e coordinata da parte degli Stati membri. Inoltre l’attuale divieto d’uso di dispositivi di manipolazione viene inasprito ulteriormente: in futuro i costruttori di automobili dovranno fornire l’accesso ai protocolli software del veicolo.  L’accordo dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Ottenuto il via libera, sarà quindi direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e diventerà obbligatorio il 1° settembre 2020.
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