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News  3646 16/06/2008

Benevento, approvazione della proposta a sostegno della vita, Consales: ‘Nessuna strumentalizzazione politica’

Riceviamo e pubblichiamo: Probabilmente le reazioni negative da parte dell’associazione ‘Punto a Sinistra’ e della stessa Rifondazione comunista, che hanno fatto seguito all’approvazione, da parte del consiglio comunale, dell’ordine del giorno a sostegno della vita, presentato dai Cristiano Popolari verso il PDL , non meritavano alcuna considerazione, per la forte impronta ideologica che le caratterizzava e, come giustamente dice il consigliere comunale Pasquariello, per l’anonimato dietro cui si nascondono gli estensori della nota stessa; né avrebbero meritato una replica da parte di alcuno dei consiglieri comunali che hanno votato a favore del citato ordine del giorno. Ma non esprimersi sulle considerazioni fatte avrebbe potuto significare, almeno dal mio punto di vista, abdicare rispetto ai propri convincimenti; avrebbe potuto significare dare il segno di una certa assuefazione rispetto ad alcuni atteggiamenti e ad alcune esternazioni che hanno l’unico scopo di minare alla base la nostra società e che sono soltanto il frutto di un bagaglio culturale teso a distruggere quei valori che sono invece, a prescindere dal proprio credo religioso e politico, le fondamenta della nostra società. E bene ha fatto l’amico Pasquariello a spiegare il significato dell’ordine del giorno in questione e a sottolineare gli aspetti significativi che lo caratterizzano, primo fra tutti l’impegno del consiglio comunale a ricercare interventi concreti a favore della vita; un impegno che da circa trenta anni caratterizza anche l’impegno dei Cav ( Centri di Aiuto alla Vita) che sono sempre in prima fila a portare il proprio messaggio di vita a chi ha bisogno di aiuto e a chi, a causa delle proprie condizioni economiche disagiate, è costretto a fare scelte dolorose che lasciano il segno per tutta la vita. I Cav costituiti da volontarie e volontari che, peraltro, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere e con cui non solo ho rapporti di simpatia e di amicizia ma di condivisione anche di idee ed atteggiamenti rivolti a favore della vita, hanno fatto si che potessero nascere centinaia di bambini attraverso un instancabile quotidiano lavoro, oscuro, difficile, dove non sono mancati momenti di disagio specialmente quando l’ambiente circostante non ti agevola il compito. E chiamare ‘terroristi’ queste persone, questi professionisti che dopo l’impegno familiare e di lavoro, dedicano buona parte del loro tempo libero agli altri, vuol dire definire il profilo di chi le dice e sottolinea la loro caratura e la loro posizione rispetto all’essere laico e rispetto a ciò che deve realmente essere una istituzione laica. Forse che l’essere laico significa andare contro la vità? Forse che l’essere laico e credere nella laicità delle Istituzioni vuol significare essere insensibile nei confronti di chi a causa delle disagiate condizioni economiche decide di abortire per paura di non poter assicurare un futuro al bambino che porta in grembo? Se essere laico e credere nella laicità dello stato e delle Istituzioni significa questo, allora per quanto mi riguarda, credo abbiano fatto bene quei consiglieri comunali di sinistra e quegli amministratori laici di sinistra a votare l’ordine del giorno, perché hanno capito che non vi era nessuna strumentalizzazione politica né lo stesso era viziato da una ‘impostazione preoccupante’, come dice rifondazione comunista. Dare un aiuto economico ad una donna che decide di abortire per le proprie condizioni economiche disagiate, non significa limitare la sua libertà di scelta né tanto meno condizionarla in una scelta fatta in piena autonomia. E quale autonomia di scelta può avere una donna che decide di abortire per le sue disagiate condizioni economiche! Assicurare, pertanto, un incentivo economico in casi del genere, vuol significare soltanto mettere a disposizione di chi deve fare ‘quella scelta’ un elemento di valutazione che gioca un ruolo determinante nella scelta stessa. Tutto il resto è pura demagogia. L’essere laici di sinistra o semplicemente laici, non può significare essere contro la vita e lasciar morire degli essere viventi soltanto perché vi è una legge che legalizza l’aborto ma che comunque tutela la vita. Ogni sforzo va fatto, specialmente dalle istituzioni, per salvare anche quelle vite umane. Ed è in questo senso che per ben due volte, sono stato primo firmatario di un emendamento al bilancio comunale per appostare risorse a favore di quelle donne che decidono di non abortire. Per ben due volte, però, l’emendamento è stato respinto. Tornerò, però, alla carica anche per il prossimo bilancio, nella speranza che si riesca a comprendere che azioni tese a salvare vite umane, dovrebbero essere sostenute da tutti, al di là di qualsiasi posizione politica. Alessandro Consales Consigliere Comunale di Forza Italia


Fonte: Sannioportale.it

   

 

 

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