Le nuovi sanzioni in materia Coronavirus. Come, nel caso, ci si difende in questo groviglio di norme? Aduc.it - 29/03/2020 00:05:24 - get rid of bestseller antivirus , registry free downloads , dinner party host gifts , best computer toolkit , media server hosting

Le nuovi sanzioni in materia Coronavirus. Come, nel caso, ci si difende in questo groviglio di norme?

  Il nuovo Decreto Legge n. 19 approvato il 25 marzo 2020 prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento emesse per l’epidemia sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. La stessa normativa esclude espressamente l’applicabilità dell’art. 650 c.p. di cui si è diffusamente parlato. In altre parole, viene introdotta una sanzione amministrativa per la violazione del divieto di “uscire di casa” (salve le necessità espressamente previste) e, contestualmente, vengono depenalizzate le medesime condotte: la violazione di questi divieti non è più prevista come reato. Cosa succederà adesso alle decine di migliaia di soggetti già denunciati per la violazione dell’art. 650 c.p.? Verosimilmente nulla di grave, visto che è espressamente previsto dal Decreto Legge la applicazione della sanzione amministrativa attualmente in vigore nella misura minima, ridotta della metà (e dunque 200 euro). D’altra parte un corollario del principio di legalità, oltre alla irretroattività delle legge penale, è la retroattività della legge più favorevole. Nel nostro caso le condotte sono state espressamente depenalizzate: ciò significata che tutti i procedimenti già avviati per la violazione dell’art. 650 c.p. dovrebbero concludersi con una sentenza assolutoria. E per quanto riguarda le autocertificazioni mendaci? Fatte salve tutte le considerazioni relative al caso singolo vi saranno, ad avviso di chi scrive, ampi margini di difesa per almeno due ordini di ragioni (come avevamo già scritto): 1) nessuno può essere costretto a fare dichiarazioni che lo danneggiano e, dunque, nel momento in cui doveva essere contestato l’art. 650 c.p., i soggetti fermati non avrebbero potuto essere costretti a consegnare un’auto-dichiarazione falsa, né tanto meno a compilarla davanti alle forze dell’ordine; 2) l’art. 495 c.p. non pare contestabile a chi non abbia dichiarato false generalità. La possibilità di configurare il reato di falso ideologico dovrebbe essere rivalutata da oggi, essendo entrato in vigore il nuovo decreto legge e non essendo la violazione dei divieti, da sola, sufficiente ad integrare reato. Il decreto legge prevede poi ulteriori sanzioni in un crescendo di gravità, giungendo a prevedere espressamente la applicabilità di gravi fattispecie di reato. In particolare, per ...

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