Bonus sud e bonus reddito di cittadinanza cumulabili: come funziona Quifinanza.it - 07/12/2019 02:29:07 - comair computer problem , pc test software free , host family birmingham , dedicated server kopen , affordable vps

Bonus sud e bonus reddito di cittadinanza cumulabili: come funziona

Manca ancora il decreto ministeriale “attuativo”, è vero, ma rappresenta comunque un’ottima notizia per tutti gli imprenditori del Sud Italia. Il Bonus Sud e il Bonus Reddito di Cittadinanza sono infatti cumulabili, senza che il datore di lavoro sia costretto a scegliere tra l’uno e l’altro. La novità è frutto di un’interpretazione data dalla Fondazione Consulenti per il lavoro e pubblicata all’interno del rapporto “Il Bonus per l’assunzione di lavoratori percettori del reddito di cittadinanza” presentato lo scorso 25 novembre 2019. Nel documento vengono analizzate le modifiche apportate al funzionamento del Reddito di Cittadinanza, entrate in vigore il 15 novembre 2019. Da questa data, infatti, le aziende che assumeranno un percettore di Reddito di Cittadinanza potranno usufruire di sgravi contributivi per un periodo massimo di 18 mesi. Come detto, questa nuova forma di incentivo all’assunzione si può sommare agli altri sgravi contributivi previsti dal Bonus Sud che, nonostante qualche intoppo iniziale, embra essere ora entrato a pieno regime. Le aziende del centro-sud Italia (nello specifico Abruzzo; Molise; Campania; Basilicata; Sicilia; Puglia; Calabria e Sardegna) potranno dunque avere un doppio vantaggio a fini contributivi e non solo. Nel caso in cui la somma del Bonus Sud e del Bonus Reddito di Cittadinanza sia superiore al limite stabilito nella Legge numero 145 del 2018, la parte eccedente verrà trasformata in credito d’imposta, che il datore di lavoro può utilizzare per diminuire le tasse da pagare a fine anno. E, come emerge dal report della Fondazioni Consulenti per il lavoro, i vantaggi economici derivanti dal doppio bonus sarebbero tutt’altro che trascurabili. Per un operaio assunto in un’azienda con più di 50 addetti e con uno stipendio mensile di 1.500 euro, il datore di lavoro potrebbe godere di uno sgravio fiscale di 611 euro (derivante dal bonus Sud), mentre il Bonus Reddito di Cittadinanza sarebbe “trasformato” interamente in credito d’imposta da utilizzare in fase di dichiarazione IRES. I vantaggi, ovviamente, crescerebbero all’aumentare dello stipendio. Come detto, però, al momento si tratta di mera “teoria”. Affinché i datori di lavoro possano godere del doppio bonus è necessario che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali emani un decreto attuativo, nel quale vengano spiegate le modalità operative degli sgravi. Decreto che sarebbe dovuto arrivare a fine marzo 2019, ma di cui non c’è ancora traccia.

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