MES, Governo vacilla e Conte cambia strategia : “Non escludo rinvio e non intendo firmare in bianco”  Quifinanza.it - 05/12/2019 20:59:07 - generic dropper trojan , avast antiviruses , free data recovery disk , pc adware spyware removal , internet hosting provider

MES, Governo vacilla e Conte cambia strategia : “Non escludo rinvio e non intendo firmare in bianco” 

Proseguono le fibrillazioni nell’esecutivo e anche se, allo stato attuale, non sembra ipotizzabile una crisi a stretto giro di posta, è altrettanto vero che la tenuta del Governo – di per sè già non solidissima – scricchiola più del dovuto sulla Riforma del Fondo Salva Stati che tiene banco ormai da giorni. “Ricattare gli alleati non può essere un metodo”, dice a chiare lettere in una intervista a Repubblica, il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio che avverte il capo politico del M5s, che ha rivendicato il ruolo di ago della bilancia sul Mes: “Non abbiamo paura delle elezioni”. Da Londra, dove si trova in visita ufficiale in occasione dei 70 anni della Nato, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prova a spegnere le polemiche. Già ieri, appena arrivato, aveva ammesso che sulla questione ci sono “diverse sensibilità” precisando che “l’ultima parola spetta al Parlamento”.  Un segnale interpretato da molti come una parziale retromarcia. NON INTENDO FIRMARE IN BIANCO – Al momento, infatti, il rinvio sembra l’ipotesi più quotata. “Io non ho firmato ancora nulla, tantomeno una cambiale in bianco. E sino a quando non si appone una firma ci sono sempre margini per migliorare un Trattato” ha detto. Il premier ha invitato poi a “evitare la fanfara propagandistica” sulla questione, che ha il solo effetto di far salire lo spread. NON CI FAREMO FREGARE – “Non mi interessa se gli altri Paesi considerano chiuso l’accordo”, ha ribadito in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il Presidente del Consiglio ha quindi puntualizzato: “Se tu mi porti un progetto sull’unione bancaria che all’Italia non piace, io non firmo il Mes, e non è un ricatto, questa è logica di pacchetto, mettere in discussione tutto. State sicuri che non ci faremo fregare”. Insomma, ha concluso  “non escludo” un rinvio, anche se “abbiamo già evitato tante insidie: io non ho abbracciato fideisticamente il Mes”.    Tutto risolto? Non proprio. Appena pochi giorni fa, il Ministro dell’Economia Gualtieri si era speso in una difesa a spada tratta della riforma del Mes, bollando come del tutto “infondate” preoccupazioni e polemiche sulla questione. Dire che “attenta alla stabilità dell’Italia è comico, aveva aggiunto durante l’audizione fiume al Senato.    

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