Zona Euro, l’attività manifatturiera continua a contrarsi Quifinanza.it - 14/12/2019 23:12:30 - computer cleen up , pc diagnostics utility , com activex controls , microsoft small business web hosting , microsoft speech server

Zona Euro, l’attività manifatturiera continua a contrarsi

(Teleborsa) – Anche se al tasso più lento in tre mesi, l’indagine di novembre ha osservato un allungamento della contrazione dell’economia manifatturiera della Zona Euro. L’indice finale IHS Markit PMI, del Settore Manifatturiero dell’Eurozona è migliorato a novembre a 46,9 punti dai 45,9 di ottobre, indicando un valore al di sopra della precedente stima flash di 46,6. Sebbene abbia riportato un decente miglioramento, il PMI è rimasto ben al di sotto della soglia critica di non cambiamento di 50 e ha esteso l’attuale periodo di contrazione a dieci mesi. A livello nazionale, il PMI in Italia si è portato a 47,6 punti, sul minimo da 8 mesi. Il PMI della Germania ha raggiunto i 54,1 punti, portandosi sul massimo di 3 mesi. Il dato della Francia si è attestato a 51,7 punti dai 51,6 della stima preliminare, sul massimo da 5 mesi, mentre la Spagna ha toccato i 47,5 punti, sul livello più alto da 2 mesi. “Nonostante segnali ancora un forte tasso di declino, il PMI manifatturiero riporta qualche segnale incoraggiante, alimentando la speranza che forse il peggio per i produttori manifatturieri dell’area euro sia passato, ad eccezione di alcuni ostacoli, in particolare la Brexit e le guerre commerciali – commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit – . Nel dettaglio, l’indagine di novembre ha osservato un nuovo rallentamento, dal recente valore record di luglio, del tasso di contrazione delle vendite verso l’estero, aiutando quindi la ripresa dai recenti valori bassi di altri indicatori quali produzione, livello occupazionale, nuovi ordini e acquisti. Forse il fattore più positivo è la forte ripresa dell’ottimismo, in particolare in Germania dove le prospettive di crescita della produzione per il prossimo anno sono aumentate al tasso più alto in cinque mesi. Il rinnovato ottimismo dei produttori in parte riflette le minori preoccupazioni sulle guerre commerciali. Nonostante ciò, dobbiamo ancora osservare un notevole rallentamento del tasso di contrazione degli ordini prima di entusiasmarci troppo per un possibile ritorno alla crescita del settore manifatturiero”, conclude l’esperto.

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Aticoli Correlati