Il muro numero 78 Aduc.it - 21/11/2019 14:13:05 - linux dedicated server , help speed it up , alluria spyware remover , hosting packages , anti spam server

Il muro numero 78

 Riportiamo un articolo dello scorso 27 febbraio 2019, a firma di Mauro Armanino, pubblicato sulla rivista Nigrizia, come "Lettera da Niamey 2019":  "Il muro numero 78", a significare come a trent''anni dalla caduta del muro di Berlino, e alle motivazioni che indussero sostnzialemnte, sotto pressione popolare, i filo-russi della DDR (Repubblica Democratica Tedesca) a rinuncire alla loro sovranità (che poi si trasformò in vera e propria estinzione), i vari governanti del mondo hanno dimostrato di non aver per niente recepito quanto accaduto il 9 novembre del 2019 nell''attuale capitale dell Repubblica Federale Tedesca. -----------------------------  Quando quello di Berlino cadeva a pezzi per i collezionisti erano giusto 15. Alla fine della Seconda guerra mondiale i muri recensiti erano appena sette. Dal 1989 ai nostri giorni i muri ufficiali sono, secondo la geografa Elisabeth Vallet, almeno 77. Un numero già surclassato in conseguenza dei prossimi avvenimenti nelle geopolitiche mondiali. Quello di Trump, ai confini del Messico, non è che l’epilogo di una lunga storia iniziata prima di lui. I muri sono simboli che organizzano a loro maniera il tipo di mondo che si vorrebbe abitare. Compatibili, incompatibili e soprattutto scartati. A questo serve l’edificazione dei muri i cui mattoni sono aggiunti da volenterosi operatori di divisioni di classi e di mondi. I materiali di costruzione dei muri sono i più disparati e rispecchiano insieme continuità e innovazione. Da muri elettronici con sensori a quelli di filo spinato, ormai un classico da manuale, al cemento, alla sabbia, al mare, al cartone e alle parole. Questi materiali e altri più o meno nobili sono all’opera per congiungere ...

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