Trapianti record:?donazioni raddoppiate in 20 anni, i dati del CNT Quifinanza.it - 12/11/2019 11:47:43 - americas army dedicated server , how to delete pop-ups , adult dedicated servers , vnc host , findallresults spyware

Trapianti record:?donazioni raddoppiate in 20 anni, i dati del CNT

Aumenta la generosità degli italiani nelle donazioni di organi. Negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom che ha consentito un aumento esponenziale dei trapianti. Per l’Italia è un primato a livello europeo e mondiale. Sarà stato l’effetto Nicholas Green, il bambino americano ucciso durante una rapina sulla Salerno-Reggio Calabria, i cui genitori donarono gli organi e di cui quest’anno ricorrono i 25 anni dalla morte, sta di fatto che gli italiani sono diventati tra i primi donatori di organi in Europa e nel mondo. Dal 1998, in vent’anni, le donazioni di organi in Italia sono quasi raddoppiate, segnando un +94% e i trapianti sono cresciuti del 58%. Allo stesso tempo è sceso il numero dei pazienti in lista d’attesa per un organo, passando dai 13 mila di vent’anni fa ai 9 mila attuali. Così come sono scesi i tempi di attesa per un rene, l’organo più trapiantato, dai 36 mesi del 2002 ai 24 mesi di oggi. Sono i dati, più che positivi, diffusi dal Centro nazionale trapianti (CNT) in occasione degli Stati generali per i 20 anni della Rete nazionale trapianti, istituita nel 1999. Entro la fine del 2019 è attesa un’ulteriore crescita sia delle donazioni che dei trapianti, di circa l’1,5-2%. Il tasso di opposizione alle donazioni di organi, invece, si assesta sul 29-30%. Aumentano, poi, le segnalazioni degli accertamenti di morte, da cui prende avvio il percorso della donazione fino al trapianto. La crescita è del 6% in un anno, un incremento reso possibile da una maggiore collaborazione con le rianimazioni in Italia, che segnalano i possibili donatori di organi al Centro nazionale trapianti. In aumento anche le iniziative per la donazione a cuore fermo. Ad agevolare i trapianti in Italia è poi la catena crossover nella donazione di organi, che permette lo “scambio” tra persone geneticamente compatibili, anche di Paesi diversi. La catena inizia quando una coppia di parenti è biologicamente incompatibile per la donazione diretta e reciproca di organo da vivente, ma è possibile lo scambio con un’altra coppia nella stessa situazione. In questo caso la donazione avviene con l’incrocio tra coppie. Alcune catene crossover da vivente sono partite da donatori samaritani, ovvero persone che hanno donato un rene senza conoscere il ricevente. L’Italia ha stretto un accordo internazionale con Spagna e Portogallo, la South Alliance for Transplant, per consentire le donazioni incrociate di organo tra i Paesi coinvolti. Recentemente, grazie a questo accordo, è stato possibile uno scambio di reni tra famiglie di pazienti italiani e spagnoli. Nel frattempo, si avvicina l’applicazione del principio del silenzio-assenso sulla donazione di organi, che fu introdotto nel 1999, ma che era rimasto lettera morta. Lo scorso agosto è stato concluso il primo dei tre step necessari per la sua applicazione con la firma del decreto ministeriale contenente le norme del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit). Le prossime tappe sono il completamento dell’Anagrafe Nazionale degli Assistiti, un sistema informativo in capo alle Asl con i dati di tutti gli assistiti, e la realizzazione di un sistema di notifica che dovrà avvertire tutti i cittadini dell’entrata in vigore del silenzio-assenso e che darà la possibilità di esprimersi contrariamente a chi vuole farlo.

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