Decreto Fiscale, Mineo (dir. Adm): “Con aumento Preu su Awp aliquota effettiva, sul margine della filiera, sarà del 71,87%, per le vlt dell’86,73%” Agimeg.it - 17/11/2019 13:49:53 - backdoor win32 agent xz , best anti adware , keylogger for runescape , emergenze , finder popups

Decreto Fiscale, Mineo (dir. Adm): “Con aumento Preu su Awp aliquota effettiva, sul margine della filiera, sarà del 71,87%, per le vlt dell’86,73%”

“Il decreto legge interviene, infatti, in due importanti ambiti di competenza dell’Agenzia, quello delle accise (articoli 5, 7, 8, 10,11 e 12) e quello dei giochi (articoli da 24 a 31), essenzialmente con disposizioni tese sia al rafforzamento del presidio fiscale sulla complessa filiera degli operatori economici che al contrasto dei fenomeni illeciti, anche con il ricorso a soluzioni tecnologicamente avanzate”. E’ quanto sottolineato dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Dott. Benedetto Mineo, audito sul Decreto Fiscale, nella memoria depositata in Commissione Finanze alla Camera. “Anche per il settore giochi – ha aggiunto -, il decreto contiene sia misure di rafforzamento del presidio sulla filiera che interventi di potenziamento degli strumenti di controllo, con finalità di contrasto ai fenomeni illeciti. Per quanto riguarda il presidio sulla filiera, una prima misura è prevista all’articolo 27 (Registro unico degli operatori del gioco pubblico) che istituisce il Registro unico degli operatori del gioco pubblico estendendo l’obbligo di iscrizione in un registro, già previsto per gli operatori del settore degli apparecchi, a tutti gli operatori di gioco, consentendo la mappatura anche su base territoriale del fenomeno del gioco. L’iscrizione al Registro, secondo le regole che saranno fissate in un decreto ministeriale, è subordinata alla verifica da parte dell’Agenzia di stringenti requisiti (possesso delle licenze di pubblica sicurezza, di autorizzazioni e concessioni previste dalle normative di settore, della certificazione antimafia, nonché dell’avvenuto versamento della somma prevista per la categoria alla quale l’operatore appartiene). L’esercizio di qualunque attività di gioco, in mancanza dell’iscrizione all’elenco, sarà punita con una sanzione pecuniaria di 10.000 euro e con l’impossibilità di iscriversi all’elenco per i 5 anni successivi. (La stessa sanzione pecuniaria sarà applicata al Concessionario che intrattenesse rapporti contrattuali funzionali all’esercizio delle attività di gioco con soggetti non iscritti nel Registro e, nel caso di reiterazione di tale comportamento per tre volte è prevista la decadenza dalla concessione). Una seconda misura – ha continuato – è prevista all’articolo 28 (Blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione) che introduce il divieto, per gli operatori bancari, per i soggetti emittenti carte di credito e per gli operatori finanziari e postali, di procedere alle operazioni di trasferimento di denaro a favore di soggetti che raccolgono gioco in Italia, attraverso reti telematiche o di telecomunicazione senza concessione o, comunque, privi di altro titolo abilitativo richiesto per l’esercizio di tale attività. (Sarà un provvedimento interdirigenziale del Dipartimento del tesoro e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli a dettare le necessarie norme attuative.) L’articolo 30 (Requisiti titolari concessioni) interviene in materia di requisiti soggettivi degli attori della filiera del gioco, integrando la disciplina di settore. In aggiunta al requisito dell’assenza di misure di prevenzione di cui al codice antimafia, si stabilisce che non possono essere titolari o condurre esercizi all’interno dei quali sia offerto gioco pubblico, i soggetti che hanno commesso violazioni definitivamente accertate agli obblighi di pagamento di imposte, tasse e contributi previdenziali. Inoltre viene esteso il divieto di partecipazione a gare o di rilascio/rinnovo/ mantenimento delle concessioni anche al caso in cui, per le società partecipate da fondi di investimento o assimilati, la condanna o l’imputazione per uno dei reati specificatamente individuati, riguardi il titolare, il rappresentante ovvero il direttore generale della società di gestione del fondo. Altre misure invece mirano al potenziamento degli strumenti di controllo e al contrasto delle irregolarità. In tale ambito – ha aggiunto -, si colloca la disposizione dell’articolo 29 (Potenziamento dei controlli in materia dei giochi), che è finalizzata a dotare l’Agenzia e le Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo della Guardia di finanza) di uno strumento per accertare violazioni perpetrate con modalità ed accorgimenti tecnici che ne rendono difficile l’individuazione (ad es. offerte di gioco in esercizi pubblici con apparecchi, che apparentemente, erogano prestazioni quali ricariche telefoniche, ma che, mediante comandi elettronici, vengono “convertiti” in videopoker o slot machine illegali; oppure attività di agenzie di scommesse che, anche se collegate a bookmaker in possesso di concessione, offrono “in nero” scommesse mediante collegamento telematico con bookmaker illegali, situati al di fuori del territorio dello Stato). Per permettere agli agenti accertatori di effettuare giocate celando la propria identità e di accertare violazioni come quelle descritte, la disposizione autorizza l’Agenzia a istituire un fondo di 100.000 euro da utilizzare per effettuare operazioni allo scopo di prevenire il gioco da parte di minori, impedire il gioco abusivo e contrastare pratiche illegali di gioco. L’articolo 31 (Omesso versamento dell’imposta unica) del decreto interviene in materia di mancato versamento dell’imposta unica sulle scommesse. Il quadro normativo vigente ha finora di fatto consentito agli operatori ...

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