Decreto Fiscale, UGL: “Incremento del prelievo fiscale sulle vincite della Legge di Bilancio 2020, una beffa per il cittadino” Agimeg.it - 19/11/2019 14:44:12 - international web hosting , panda software free virus , web hosting dan domain , domein host , host member

Decreto Fiscale, UGL: “Incremento del prelievo fiscale sulle vincite della Legge di Bilancio 2020, una beffa per il cittadino”

“L’articolo 24 proroga le gare per le concessioni sulle scommesse e le sale bingo. Il successivo articolo 25 fa la stessa cosa, prorogando il termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco. L’articolo 26 rivede invece il prelievo unico sugli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro; le nuove aliquote si applicano a decorrere dal 10 febbraio 2020. L’articolo 27 istituisce, presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, il registro unico degli operatori del gioco pubblico, al quale dovranno iscriversi obbligatoriamente un lungo elenco di soggetti, dai produttori di slot machine agli allibratori, passando per le società che gestiscono gli ippodromi e i titolari dei punti vendita delle lotterie istantanee. L’iscrizione al registro comporta un costo per il soggetto obbligato, costo che varia da un minimo di 200 euro ad un massimo di 10mila euro. Il decreto legge fiscale prevede inoltre: il blocco dei pagamenti ai soggetti senza concessioni (articolo 28); il potenziamento dei controlli in materia di giochi (l’articolo 29 istituisce un fondo da 100mila euro, utilizzabile da personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per testare la corretta gestione di giochi on line o locali); l’impossibilità per gli operatori economici che hanno commesso violazioni accertate sul pagamento di imposte, tasse o contributi di avere all’interno dei locali giochi pubblici (articolo 30). Da ultimo, l’articolo 31 dispone la chiusura dei punti vendita per scommesse e concorsi pronostici nei casi in cui l’esercente risulti essere debitore dell’imposta unica (prevista dal decreto legislativo 504/1998). La chiusura, però, è successiva ad una sentenza, anche non definitiva e con esecutività non sospesa. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, prima di procedere con la chiusura del sito, avverte l’esercente, il quale ha trenta giorni di ...

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