Piazza Affari chiude bene con le altre borse. Bancari in denaro Quifinanza.it - 22/11/2019 17:21:39 - folder hosting , anti virus scanner free , sannio vino , server monitoring sms , hotel bologna

Piazza Affari chiude bene con le altre borse. Bancari in denaro

(Teleborsa) – Le borse europee e Piazza Affari chiudono una seduta positiva, indifferenti al taglio delle stime di crescita di Bruxelles e dei segnali negativi che giungono dall’economia. In piena stagione di bilanci, l’attenzione si è concentrata su questi, anche alla Borsa di Milano, dove i risultati di Unicredit hanno avvantaggiato il comparto bancario. La partenza buna di Wall Street ha fatto il resto. Lieve calo dell’Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,104. Giornata no per l’oro, che scambia a 1.462,1 dollari l’oncia, ritracciando dell’1,90%. Forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo dell’1,97%. Torna a salire lo spread, attestandosi a +138 punti base, con un aumento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,13%. Nello scenario borsistico europeo tonica Francoforte che evidenzia un bel vantaggio dello 0,83%, Londra è stabile, riportando un moderato +0,13%, chiude in buon rialzo Parigi, evidenziando un incremento dello 0,41%. Seduta positiva anche per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che avanza a 23.503 punti, continuando la scia rialzista evidenziata da sei guadagni consecutivi, innescata giovedì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 25.521 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,13%); guadagni frazionali per il FTSE Italia Star (+0,35%). In buona evidenza a Milano i comparti beni per la casa (+2,62%), assicurativo (+2,45%) e bancario (+2,33%). Nel listino, i settori utility (-2,12%), media (-1,01%) e alimentare (-0,87%) sono tra i settori più venduti. In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Unicredit (+5,96%), premiata dai conti e dalle indicazioni giunte dall’Ad Jean Pierre Miustier. Corrono anche Moncler (+4,83%), Azimut (+3,60%) e Generali Assicurazioni (+3,41%). Le peggiori sono state le utilities, come Terna che termina le contrattazioni a -2,73%, Enel in calo del 2,13% e Snam del 2,09%. Prysmian scende dell’1,83%.

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