In quali casi le spese per l’adozione possono essere dedotte Quifinanza.it - 23/10/2019 04:53:16 - istbar.cl , keykatcher keystroke logger , online trojan scanners , pc pop up blocker , disc repair utilities

In quali casi le spese per l’adozione possono essere dedotte

Le coppie che decidono di adottare un figlio possono dedurre dalle tasse le spese sostenute per la procedura di adozione. L’Agenzia delle Entrate ha precisato quali spese sono deducibili in caso di adozioni internazionali. Adottare un minore è un grande impegno economico per le famiglie, soprattutto in caso di adozioni all’estero, tra viaggi, spese per passaporti e visti, richiesta di documenti e loro traduzione. Per questo motivo, la legge prevede la possibilità di dedurre dal reddito imponibile il 50% delle spese sostenute nella procedura di adozione, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera l-bis del TUIR. Ora l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per precisare ulteriormente quali sono queste spese deducibili in caso di adozioni internazionali. Lo ha fatto con la risoluzione n.85/E del 9 ottobre 2019, rispondendo a un quesito posto dall’Associazione Istante, che si occupa proprio di adozioni internazionali. L’associazione, in quanto ente autorizzato all’espletamento della procedura di adozione e quindi tenuto a rilasciare la certificazione sulle spese sostenute dai genitori adottivi, aveva chiesto se le spese per gli incontri post adottivi, ai fini della verifica del corretto inserimento del minore, rientrassero tra quelle deducibili. In particolare, l’associazione sottolineava l’incongruenza tra la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 77/E del 2004, nella quale viene precisato che le spese post adottive non sono deducibili, e la circolare n. 7/E del 2018 che, pur richiamando la citata risoluzione, fa rientrare queste spese tra gli oneri deducibili di cui all’articolo 10 del TUIR. L’Associazione Istante ha evidenziato che “la procedura adottiva internazionale non può dirsi sempre conclusa con la dichiarazione di efficacia in Italia del provvedimento estero, dal momento che vi sono molti Paesi […] che richiedono obbligatoriamente l’invio di relazioni anche nel periodo posteriore alla declaratoria di efficacia in Italia dell’adozione”. L’Agenzia delle Entrate ha risposto chiarendo l’interpretazione della risoluzione n. 77/E del 2004 sulle spese sostenute per i “reports post adottivi”, riguardanti le relazioni e gli incontri successivi al provvedimento di adozione, emesso dall’autorità straniera o alla pronuncia di adozione da parte del Tribunale per i minorenni. Queste spese non sono state ritenute deducibili come quelle sostenute nella procedura di adozione perché rientranti nel generico dovere di mantenere, istruire ed educare i figli per il quale l’ordinamento tributario riconosce la detrazione per carichi di famiglia. Nel caso, in questione, tuttavia, l’Agenzia ha rilevato che nell’ambito della procedura di adozione internazionale, alcuni Paesi di origine dei minori richiedono l’elaborazione di relazioni periodiche sulle condizioni del minore adottato e sul livello di integrazione nella nuova famiglia, anche dopo l’acquisizione dello status di genitore. Relazioni richieste in base alla legislazione interna del Paese e in applicazione di accordi bilaterali o protocolli di intesa con lo Stato Italiano. In base a tali accordi, è previsto l’obbligo di trasmettere periodicamente al Paese di origine del minore le relazioni sul suo inserimento nella nuova famiglia. Una formalità che viene normalmente espletata dall’ente incaricato di seguire l’adozione. L’Agenzia delle Entrate, dunque, considera questo adempimento strettamente correlato alla procedura di adozione internazionale, con le relative spese deducibili. Nel suo parere dell’Agenzia richiama le circolari n. 7/E del 2018 e n. 13/E del 2019. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate conclude: “Solo qualora sulla base dell’accordo stipulato con il Paese di origine del minore, i genitori adottivi siano tenuti a consentire le verifiche post adozione, le spese relative alle predette verifiche, in quanto adempimenti necessari per l’espletamento della procedura di adozione, sono deducibili ai sensi del citato articolo 10, comma 1, lett. l-bis), del TUIR”. In conclusione, sono deducibili tutte le spese sostenute per l’adozione del minore, debitamente documentate e certificate dall’ente autorizzato.

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