‘Ndrangheta: in 40 anni di infiltrazione occupazione crollata del 28%. Lo studio Quifinanza.it - 15/10/2019 20:32:54 - registry cleaner 3.2 activation , error quick fix 1.0 , wine server , host milano , telecharger windows server 2003

‘Ndrangheta: in 40 anni di infiltrazione occupazione crollata del 28%. Lo studio

La ‘ndrangheta è, senza dubbio, una delle piaghe più profonde del nostro Paese: affonda le sue radici in Calabria, ma negli anni ha allargato i suoi pericolosi tentacoli in più parti del territorio nazionale e mondiale. Basti pensare, ad esempio, che è l’unica associazione criminale di stampo mafioso presente in tutti e 5 i continenti. Un record – che si poggia su numero di affiliati, economia attiva, capacità d’azione e dominio territoriale –  di cui non andare di certo fieri che però restituisce piuttosto bene l’immagine della sua potenza d’espansione e capacità di infiltrarsi nel tessuto della società, a più livelli. Stiamo parlando, in generale, di un sistema, purtroppo, collaudato e ben strutturato tanto che, se prima si parlava di “infiltrazioni” al Nord della criminalità organizzata, oggi si può parlare, a ragione, di vera e propria “presenza” radicata.  Una presenza pericolosa , quella mafiosa, che  incide anche negativamente sul mondo del lavoro, rallentando, nel lungo periodo, lo sviluppo delle zone che finiscono sotto il suo controllo capillare.  I territori “inquinati” dalla ndrangheta nel Centro e nel Nord Italia hanno, infatti, subìto una costante perdita di occupazione dovuta proprio alla penetrazione criminale nell’imprenditoria. La Banca d’Italia stima che dal 1971 al 2011 le aree geografiche sotto la morsa delle consorterie hanno perso il 28% di occupazione.  A Milano continuano ad aprire nuovi ristoranti, nonostante rimangano vuoti. Il motivo? Servono a riciclare i soldi della ‘ndrangheta, aveva detto proprio poche ore fa Giuseppe Governale, direttore della Direzione Investigativa Antimafia, intervenendo alla cerimonia per la firma di un protocollo contro le infiltrazioni mafiose a Firenze. “La mafia oggi è trasparente – ha proseguito  – così come, negli anni ’60-70 quando si diceva che la mafia non esisteva; lo si diceva a Palermo, perchè era trasparente. Poi abbiamo visto che la mafia è presente”. “Certamente – ha spiegato ancora Governale – non si presenterà mai con la lupara e la coppola: oggi si presenta con professionisti che hanno abiti firmati, con belle scarpe, suadenti, con un bel po’ di soldi, e le aziende che sono in difficoltà subiscono questo fascino, a volte ingenuamente, a volte perchè il denaro non ‘profuma’”.

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