Caos Argentina dopo sconfitta Macri: panico in Borsa, Buenos Aires crolla fino a -48% Quifinanza.it - 25/08/2019 20:02:45 - microsoft server 2003 , anonymous server , microsoft com uk support , anonymous web hosting , e-business

Caos Argentina dopo sconfitta Macri: panico in Borsa, Buenos Aires crolla fino a -48%

Cresce sempre di più l’ombra di una nuova crisi finanziaria in Argentina: il crollo del peso e della Borsa di Buenos Aires mettono ancor più nei guai il paese sudamericano. A peggiorare il clima di incertezza, l’esito delle primarie presidenziali che si sono svolte domenica che hanno segnato una pesante sconfitta del Presidente in carica, il liberale Mauricio Macri, ampiamente superato dal candidato dell’opposizione peronista Alberto Fernandez, il rivale più accreditato per la conquista della Casa Rosada Un risultato a dir poco preoccupante, appunto, in vista delle presidenziali del prossimo 27 ottobre. Con il 100% delle schede scrutinate la coalizione ‘Fronte di tutti’ di Fernandez e dell’ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha raccolto 10,6 milioni di voti (48,86%), mentre la coppia Macri-Miguel Angel Pichetto di ‘Insieme per il cambiamento’ ha ottenuto 7,2 milioni di voti (33,27%) Ed è in questo scenario che lo S&P Merval Index è arrivato a perdere il 48% in quello che è il secondo maggiore calo a livello mondiale negli ultimi 70 anni. L’indice ha poi chiuso in calo del 37,93%. Solo la borsa dello Sri Lanka, riporta l’agenzia Bloomberg, ha fatto peggio nel giugno 1989 arrivando a perdere il 60%. Tonfo anche per il peso, la moneta argentina, che sta scambiando a quota 52,99 rispetto al dollaro americano, in forte calo rispetto a venerdì quando un biglietto verde valeva circa 46 peso. Gli analisti hanno sottolineato che se questo fosse stato il risultato ufficiale di ottobre, l’opposizione avrebbe conquistato la Casa Rosada presidenziale al primo turno, senza bisogno di ballottaggio. Raggiante dopo aver appreso il margine del suo successo, Fernandez ha assicurato che gli argentini hanno inviato un messaggio che è il primo passo per “costruire un’altra storia” e fare “una Argentina migliore” . Lo scorso giugno, a margine del del G20 di Osaka, la Direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI), Christine Lagarde – designata dal Consiglio Europeo a succedere a Mario Draghi alla Presidenza della Banca Centrale Europea – aveva incontrato il Presidente Macri, manifestando e ribadendo l’appoggio dell’organismo al “programma di stabilizzazione economica dell’Argentina ed agli sforzi continui di politiche per affrontare le vulnerabilità economiche”. La responsabile del Fondo aveva anche sottolineato che “questi sforzi stanno cominciando a dare risultati e dovrebbero servire come base per il ritorno della fiducia e della crescita”.

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