Nuovi ISA 2019: come evitare accertamenti fiscali e ottenere premi dal Fisco Quifinanza.it - 21/07/2019 17:20:47 - pullman benevento , host de sites gratis , shopping cart hosting , getting rid of isearch , norton antvirus software

Nuovi ISA 2019: come evitare accertamenti fiscali e ottenere premi dal Fisco

I nuovi ISA 2019 permetteranno a professionisti e possessori di P. Iva di poter usufruire di importanti premi e di evitare gli accertamenti da parte del Fisco a partire da quest’anno. Funziona così, come a scuola, il contribuente che ottiene un buon voto alle pagelle fiscali avrà diritto a tutta una serie di benefici. Viceversa, in caso di un punteggio basso, lo stesso sarà soggetto a dei rigidi controlli da parte degli organi competenti, cui scopo è quello di verificare le anomalie portate a galla dagli ISA. Gli Indici di affidabilità fiscale, come i ben informati sapranno, hanno preso il posto degli studi di settore e il loro obiettivo, come il nome stesso suggerisce, è quello di “misurare” l’attendibilità delle dichiarazioni fiscali. In base alle denunce fatte al Fisco, e tenendo conto di tutta una serie di parametri e dati, i nuovi ISA attribuiscono un voto al singolo contribuente da cui, come anticipato sopra, dipenderà l’ottenimento o meno di determinate agevolazioni. Un voto basso, viceversa, esporrà ai controlli. La situazione che si andrà a creare a partire dall’entrata in vigore degli ISA, sopratutto per Partite Iva e professionisti, sarà la seguente:

  • verranno riconosciuti importanti agevolazioni a tutti i contribuenti che otterranno un voto almeno pari o superiore a otto;
  • con un punteggio superiore a 9 le attività economiche denunciate vengono escluse dalle società di comodo;
  • tutti quelli che otterranno un punteggio uguale o minore a 6, entreranno a far parte delle liste selettive dalle quali poi partiranno i controlli.
Per evitare accertamenti fiscali e ottenere premi dal Fisco, come è facile intuire, sarà fondamentale ottenere un buon punteggio. A livello procedurale, a tal proposito, sarà inoltre necessario procedere con l’estrazione dati dall’archivio dell’anagrafe tributaria. Il contribuente, o un professionista da lui incaricato, dovrà prima di tutto estrarre i dati contenuti nel cassetto fiscale (sia quelli riportati sul modello ISA sia quelli non presenti) e, in secondo luogo, confrontare gli indici di anomalia con quelli delle banche dati esterne (come per esempio quelle relative ai compensi medi minimi a livello provinciale). I soggetti ISA, per ottenere le agevolazioni loro riconosciute, dovranno paragonare i loro dati con quelli delle banche esterne. Il confronto tra questi indicatori, a partire dai dati dell’anagrafe tributaria, sarà importante perché, qualora il contribuente dovesse accorgersi di una certa discordanza (tra i suoi dati e quelli esterni appunto), per evitare accertamenti dovrà procedere con l’allineamento degli stessi. Se i dati dovessero essere diversi e/o discordanti scatterà la segnalazione e, di conseguenza, verrà assegnato un punteggio basso al contribuente (che non otterrà i premi e sarà sottoposto ad accertamenti). Attenzione però, la difformità dei dati dichiarati rispetto alle banche dati generali comporta delle conseguenze negative solo se i i compensi dichiarati dal soggetto sono minori agli standard. Quando il contribuente denuncia di più di quanto il Fisco si aspetta, invece, non è un male, anzi. I soggetti ISA possono dichiarare di più rispetto alla contabilità, ottenendo in questo modo un innalzamento del punteggio finale.  
Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Aticoli Correlati