SIAE: 2018 anno nero per il cinema, sorridono musica e teatro Quifinanza.it - 17/09/2019 16:35:12 - antivirus windows free , norton antivirus trail version , thin host , microsoft dedicated server , dcads

SIAE: 2018 anno nero per il cinema, sorridono musica e teatro

(TELEBORSA) 2018, annus horribilis per il cinema italiano. È una fotografia a luci e ombre quella scattata dalla Siae nel suo “Annuario dello Spettacolo” presentato a Roma dal presidente Mogol con il vicepresidente Salvo Nastasi e il dg Gaetano Blandini, che hanno snocciolato tutti i numeri del settore. Bene il teatro, gongola la musica, il calcio resta il primo amore degli italiani confermato dal fatto che lo stadio non si abbandona neppure se i prezzi crescono. Il cinema invece è in profondo rosso con i numeri che raccontano una crisi severa per il grande schermo, che in un anno perde 8 milioni di biglietti e 40 milioni di incassi, e i film italiani che per la prima volta non entrano neppure nella Top Ten del botteghino. A livello globale, però, sottolineano Mogol e Blandini nell’introduzione, regge l’investimento delle famiglie per intrattenimento e cultura con la spesa al botteghino che sale del 5,90% rispetto al 2017 e la spesa del pubblico che sfoggia un +5,70%. ITALIA SEMPRE PIU’ SPACCATA: IL NORD METTE LA FRECCIA – A preoccupare, però, è l’immagine di un Paese sempre più spaccato a metà, diviso tra ricchi e poveri, con il Nord che fa la voce grossa disposto a spendere, mentre Sud e Isole, come purtroppo da tradizione, arrancano . Nella top five delle città, tradizionalmente realizzata nel rapporto Siae, non compare nessun centro sotto Roma. Ci sono Milano, Roma, Torino, Firenze e Bologna. Il capoluogo lombardo straccia tutti, prima per il teatro, la musica, il cinema, lo sport. Se Roma continua a mantenere il primato dell’offerta, con 460 mila eventi (140 mila in più di Milano) la città della Madonnina fa sempre più la parte della capitale economica con 100 milioni di euro in più di spesa al botteghino e quasi 300 milioni in più di spesa del pubblico. “L’auspicio – commentano il presidente Mogol e il direttore generale Gaetano Blandini – è che questa dettagliata raccolta di dati possa portare a conoscere con sempre maggiore rapidità le dinamiche e le forze che agiscono in questo settore strategico per il nostro Paese: una profonda conoscenza che può portare a politiche via via sempre più mirate all’incremento del nostro patrimonio culturale ed una sua sempre maggiore diffusione”.   Borgonzoni, dati 2019 cinema segnalano ripresa  – Una crisi quella che investe il cinema che non può non preoccupare. Per fortuna, però, dall’anno in corso sembrano arrivare segnali di vivacità e ripresa che fanno ben sperare in ottica futura.   “Ringraziamo la Siae per i dati sul settore del cinema relativi al 2018 che rivelano una situazione di difficoltà di cui eravamo consapevoli e in risposta alla quale abbiamo messo in campo, come Governo, una serie di interventi e iniziative a sostegno del settore che già nel 2019 hanno iniziato a dare i loro frutti”. Questo il commento di Lucia Borgonzoni, sottosegretario Mibac con delega al Cinema, che anticipa i segnali di una ripresa per il settore dai dati dei primi mesi 2019: “Per quest’anno gli incassi da botteghino nel periodo maggio-giugno sono di 52,7 milioni di euro rispetto ai 38,9 milioni dello stesso periodo del 2018”. Un trend positivo, sottolinea l’esponente leghista, “che appare ancora più evidente se si guarda al dato parziale sul singolo mese di luglio, a ridosso, quindi, dell’entrata a regime, dalla metà di giugno, dell’iniziativa Moviement, la campagna lanciata dal settore del Cinema insieme al MIBAC per stabilizzare l’offerta nelle sale cinematografiche durante tutto l’anno e che sta evidentemente avendo un ritorno positivo in termini economici e culturali”. Per il 2019 il dato di luglio, poco dopo l’avvio di Moviement, riferisce ancora Borgonzoni, “segna già un +75,28% sull’incasso rispetto al 2018, e sulle presenze una crescita del 65,15%. Una tendenza positiva destinata sicuramente alla conferma su tutto il mese. Il settore sta dunque dimostrando che gli stimoli messi in campo vanno nella giusta direzione”.  

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