Che cos’è la “No Show rule” e come si comportano le compagnie aeree Siviaggia.it - 17/09/2019 16:16:57 - download aol spyware protection , host dns , recover deleted .pst , key logger detection , zealand web hosting

Che cos’è la “No Show rule” e come si comportano le compagnie aeree

Generalmente, quando si fa una vacanza o un viaggio, si acquista un biglietto di andata e uno di ritorno. Capita a volte che non si riesca a prendere il biglietto di andata per qualsiasi motivazione: a questo punto si raggiunge la propria destinazione con altri mezzi, ci si gode la vacanza o il viaggio, ma al ritorno potremmo avere brutte sorprese. Al momento del check-in potremmo scoprire che la compagnia aerea di cui abbiamo acquistato il biglietto non ci permette di salire a bordo: è scattata la regola del No Show – o No Show rule – per cui se non ci siamo imbarcati nel volo di andata, non possiamo usufruire del volo di ritorno.

Cos’è la No Show rule

Potremmo tradurre No Show rule come la “regola del non presentarsi”: in pratica è una clausola tariffaria inserita nel contratto del biglietto da ogni compagnia aerea, secondo la quale nel momento in cui un passeggero non dovesse presentarsi all’imbarco del volo di andata, verrebbe cancellata anche la tratta di ritorno. La No Show rule è valida anche per i viaggi multi tratta, ovvero se il passeggero non si presenta nel primo volo del viaggio, viene annullato anche il volo successivo. Se il viaggiatore non volesse rinunciare al viaggio di ritorno, la soluzione è quella di comprare un altro biglietto della stessa tratta o pagare una cara franchigia.

Come evitare la No Show rule

Esiste tuttavia un modo per riuscire a conservare il proprio biglietto di ritorno: è necessario che il passeggero comunichi alla compagnia aerea scelta che, nonostante non sia riuscito ad usufruire del viaggio di andata, è intenzionato a mantenere comunque il volo di ritorno. È importante che la comunicazione avvenga tempestivamente, ovvero entro 24 ore dal mancato volo di andata. Comunque, in seguito a varie sanzioni imposte ai vettori principali, sono molte le compagnie aeree che non applicano più la No Show rule o che comunque hanno ben definito sul sito le modalità per evitarla e non pagare un sovrapprezzo sul biglietto.

No Show rule: come si comportano le compagnie aeree

Buone notizie per i vaggiatori low-cost: compagnie come Ryanair e Easyjet non applicano il No Show rule, non richiedono nessuna comunicazione o procedura particolare se il viaggiatore non può effettuare il volo di andata: il viaggio di ritorno è garantito, le due prenotazioni sono come “slegate”. Si potrà utilizzare il volo di ritorno – o di seconda tratta in caso di multi tratta – semplicemente effettuando il check-in, senza costi aggiuntivi.

No Show rule: le compagnie aeree multate

Nonostante la No Show rule sia una norma legittima sono state diverse le compagnie aeree sanzionate per averla applicata. In Italia sono state tantissime le richieste di rimborso e proteste da parte di passeggeri, supportati dall’Autorità garante del commercio e del mercato che ha sanzionato importanti vettori. Quali sono le compagnie punite per aver applicato il No Show rule? Alitalia, British Airways, Ethiad, Iberia e Lufthansa, per una mancata comunicazione della regola ai propri passeggeri al momento dell’acquisto o nel contratto del biglietto. Ultimamente, sono tantissime le associazioni dei consumatori che si sono organizzate e messe insieme per chiedere di mettere fine a questa pratica. Nonostante generalmente la No Show rule sia spiegata nel contratto di biglietto, sono molti i passeggeri che perdono il volo di andata o trovano un altro modo per raggiungere la loro destinazione, per questo si aspettano di poter utilizzare un biglietto di ritorno regolarmente acquistato. Casi eclatanti ce ne sono, un passeggero della Brussels Airlines ha dovuto pagare circa 2000 euro per poter prendere il viaggio di ritorno a causa della No Show rule. Con Air-France la No Show rule può costare tra i 125 e i 500 euro. Per questo il CEC – Centro Europeo dei Consumatori – chiede alle varie associazioni nazionali dei rispettivi Paesi membri di riesaminare questa regola e, se possibile, vietare questa pratica. Tuttavia ancora non si vede una fine di questi procedimenti, vedremo in futuro come e se si modificherà la No Show rule per le varie compagnie aeree.
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