Piazza Affari positiva in un’Europa un po’ più cauta Quifinanza.it - 20/09/2019 14:02:48 - kiko benevento , download adware spyware removal v4.01 , dedicated red hat server , web hosting en puebla , host per joomla

Piazza Affari positiva in un’Europa un po’ più cauta

(Teleborsa) – All’insegna della prudenza il bilancio nel Vecchio Continente, mentre si distingue la performance positiva mostrata da Piazza Affari. Sotto i riflettori le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina mentre il mercato cerca di intuire le prossime mosse della Federal Reserve. L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile su 1,129. L’Oro mostra un timido guadagno dello 0,20%. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+2,84%), che raggiunge 52,59 dollari per barile dopo il forte calo della vigilia sulla notizia di un incidente di una petroliera in Oman. Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a +262 punti base, con un calo di 3 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,38%. Tra i listini europei giornata moderatamente positiva per Francoforte +0,37%, seduta senza slancio per Londra +0,20%, sostanzialmente invariata Parigi, che riporta un misero +0,02%. Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB che avanza a 20.601 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 22.550 punti. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,46%), come il FTSE Italia Star (0,6%). Risultato positivo a Piazza Affari per i settori materie prime (+1,55%), sanitario (+1,44%) e costruzioni (+1,11%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori chimico (-1,15%) e immobiliare (-0,76%). Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, svetta Amplifon che segna un importante progresso del 2,48%. Vola Azimut, con una marcata risalita del 2,40%. Brilla Diasorin, con un forte incremento (+2,17%). Ottima performance per UBI Banca, che registra un progresso del 2,09%. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -1,36%. Sostanzialmente debole Terna, che registra una flessione dello 0,87%. Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Falck Renewables (+4,69%), RCS (+3,63%), Credito Valtellinese (+3,25%) e doBank (+2,75%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Datalogic, che prosegue le contrattazioni a -2,57%. Soffre Zignago Vetro, che evidenzia una perdita dell’1,38%. Preda dei venditori SOL, con un decremento dell’1,21%. Si concentrano le vendite su De’ Longhi, che soffre un calo dell’1,16%.

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