Corridoi umanitari - ovvero:  l’ecumenismo al servizio degli ultimi Aduc.it - 24/05/2019 19:18:35 - delete spyware and adware for free , registry mechanice , highest paid talk show host , pctoolkit , document register software

Corridoi umanitari - ovvero:  l’ecumenismo al servizio degli ultimi

Indispensabile premessa Prima di presentare l’iniziativa portata avanti dalla FCEI (Federazione chiese evangeliche in Italia) insieme a valdesi e cattolici della Comunità di Sant’Egidio, che dà il titolo a queste noterelle, mi sembra giusto aggiornare sulla conclusione della vicenda iniziata il 10 gennaio 2019. Quel giorno, i Valdesi conobbero un momento di grande celebrità, perché la loro disponibilità ad accogliere a proprie spese una decina dei 49 migranti salvati dall’annegamento e poi esposti per 19 giorni al freddo e ai marosi sulla nave “Sea Watch” ferma davanti all’isola di Malta, sbloccò quella disumana situazione di stallo. Per i particolari, vedere, per esempio, i resoconti di “Avvenire” e/o del “Fatto quotidiano”  Ebbene, per chi, nel silenzio che è seguito al profluvio di informazioni di allora, pensasse che questi migranti siano ormai sistemati in Italia presso i Valdesi, è pronta una solenne disillusione: non ne è arrivato neppure uno. Per lo squallido motivo che il governo italiano non ha trovato il tempo e la voglia di espletare le incombenze necessarie a scegliere e fare arrivare quei nuclei familiari, su cui ci si era accordati in linea di massima. E questo nonostante le numerose sollecitazioni scritte rivolte a Giuseppe Conte da Tavola e Diaconia Valdese dalla metà di gennaio alla fine di marzo, sempre ignorate dal destinatario (come si può leggere nell’intervista su "Huffington Post" del 19 marzo al Direttore della Diaconia Valdese, Gianluca Barbanotti). E dunque, il 10 aprile u.s. Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese e Luca Maria Negro presidente della FCEI, hanno inviato una dignitosissima lettera al premier, pubblicata quasi esclusivamente dalla stampa evangelica (come è anche il “Notiziario evangelico”, NEV), in cui si pone fine alla vicenda con queste parole: “Dopo tre mesi di attesa, riteniamo che siano intervenuti accordi per cui i profughi, inizialmente destinati all’Italia, in realtà sono rimasti a Malta. In questi mesi abbiamo più volte ribadito la nostra disponibilità a farci carico dell’accoglienza. Ora prendiamo atto che la vicenda ha trovato una soluzione diversa da quella inizialmente prefigurata”. Non ne ho la certezza, ma penso che neppure questa lettera abbia avuto un qualsiasi riscontro da parte del prof. Conte. Come, appunto, non ha avuto rilievo sui media italiani; salvo, se ho cercato bene, “Il Messaggero”  e “Mediterraneo cronaca”  che parla anche della restituzione ai donatori dei contributi a sostegno di quella specifica accoglienza.   I corridoi umanitari A questa importante iniziativa inventata da FCEI, Tavola Valdese e Comunità di sant’Egidio, e già ben rodata, ci introduce, proprio la lettera del 10 aprile con la quale, secondo NEV, i due estensori hanno anche inteso cogliere “l’occasione per incoraggiare il governo a sostenere la buona pratica dei ‘corridoi umanitari’ e anzi a rilanciarla in sede europea per garantire una via di accesso all’asilo, legale e sicura, per le decine di migliaia di profughi concentrati in Libia”. E dunque vediamo cosa sono davvero questi Corridoi Umanitari ...

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