Armi da fuoco, sicurezza e rispetto della legge: come si devono tenere le armi in casa  - 22/05/2019 04:32:52 - lucy speed it up , windows 2003 proxy server , host family usa , error registry , privacy data

Armi da fuoco, sicurezza e rispetto della legge: come si devono tenere le armi in casa

Armi da fuoco, sicurezza e rispetto della legge: come si devono tenere le armi in casa

Come occorre custodire le armi regolarmente detenute in casa per evitare di incorrere in guai giudiziari? Cosa dice esattamente la legge a riguardo e cosa rischiano i contravventori?
 
Al di là dell'obbligo di rispettare quanto stabilito dalle norme italiane che regolamentano il possesso d'armi, provvedere alla corretta conservazione di pistole, fucili e munizioni (sportive, per la caccia o per la difesa personale) risulta chiaramente fondamentale per garantire l'incolumità familiare, prevenire pericolosi incidenti e ridurre il rischio di furti.

Le leggi italiane relative alla custodia delle armi

In Italia, la legge in materia di corretta custodia delle armi detenute dai privati, di fatto, lascia adito a più interpretazioni, tanto che le reali linee guida per la detenzione di pistole, fucili e munizioni tra le mura domestiche possono essere dedotte solo tenendo conto delle varie sentenze della Corte di Cassazione susseguitesi nel corso degli anni.
 
Le norme italiane inerenti a questa tematica sono due: l'articolo 20 della legge 110 del 1975 ed il successivo articolo 20 bis. Se la prima normativa si concentra sull'obbligo di corretta detenzione delle armi da fuoco al fine di prevenirne la sottrazione indebita, la seconda punta alla salvaguardia dell'incolumità delle persone che vivono in casa, stabilendo doveri precisi per il proprietario delle armi in presenza di minori e di persone mentalmente instabili.
 
Come accennato, le indicazioni contenute nell'articolo 20 sono piuttosto vaghe: "la custodia delle armi […] deve essere assicurata con ogni diligenza nell'interesse della sicurezza pubblica". Difficile dedurre cosa esattamente il legislatore intendesse con la dicitura "ogni diligenza" e, di conseguenza,  facile incappare in disattenzioni passibili di segnalazione da parte delle Forze dell'Ordine.
 
Come emerso nel corso di vari processi, il soggetto proprietario di armi da fuoco è, in base all'articolo 20, tenuto ad adottare ogni possibile precauzione per impedire l'accesso da parte di malintenzionati alle pistole e/o ai fucili regolarmente detenuti. Per chiarire il concetto, non è considerata precauzione sufficiente conservare un'arma in un normale cassetto, ma potrebbe esserlo scegliendone uno munito di serratura e avendo cura di nascondere anche la chiave.
 
La norma è completata dal successivo articolo 20 bis, che sancisce l'ulteriore obbligo di adottare soluzioni finalizzate ad impedire che le armi risultino accessibili a minori oppure a soggetti affetti da disturbi psichici, questa volta con l'intento di limitare il rischio di incidenti domestici connessi ad un uso improprio da parte di persone impreparate.
 
Anche in questo caso, tuttavia, la legge non fornisce indicazioni precise, salvo quella di adottare tutte le precauzioni possibili. Ad esempio, in nessun punto viene indicato l'obbligo di attrezzarsi con una cassaforte o con un altro sistema in grado di garantire l'impossibilità di accedere alle armi se non autorizzati.
 
È interessante sottolineare come le indicazioni relative alla conservazione delle armi da fuoco detenute dai privati cittadini (in possesso di regolare porto d'armi o nulla osta) risultino nettamente più chiare nel caso del loro trasporto all'interno di autovetture. Data la semplicità con cui è possibile scassinare un'automobile, l'articolo 9 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza sancisce il divieto assoluto di custodire pistole e fucili nella propria auto.

Come funzionano i controlli e cosa rischiano i contravventori

Le forze dell'Ordine e, più nello specifico, la Polizia Giudiziaria, hanno facoltà di eseguire controlli senza preavviso per accertamenti relativi alla corretta custodia delle armi da fuoco da parte dei detentori di licenza, come stabilito all'interno del primo comma dell'articolo 55 del Codice di Procedura Penale e nel comma 3 dell'articolo 38 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza (TULPS).
 
Quali rischi si corrono nel caso in cui vengano riscontrate irregolarità nel corso di un controllo? Le sanzioni previste vanno da multe (di importo in genere compreso tra 200 e 2000 euro) fino ad arrivare alla reclusione (da 2 a 12 mesi).

Come custodire in modo corretto le armi in casa

Avere la certezza di essere al riparo da ogni possibile contestazione in merito alle modalità di custodia delle armi da fuoco regolarmente detenute sembrerebbe dunque un'impresa piuttosto complessa.
 
In realtà, l'unico obbligo a carico dei privati che possiedono armi è quello di predisporre misure efficaci per impedire l'accesso ad armi e munizioni, sia quando il proprietario è in casa (e ha dunque la possibilità di esercitare un controllo diretto sull'uso delle pistole e/o dei fucili detenuti) che quando non lo è.
 
Potrà suonare sorprendente, ma non è fatto obbligo di custodire le armi scariche. Viceversa, anche quando prive di munizioni, le armi devono essere conservate in un luogo sicuro, inaccessibile a malintenzionati, minori, familiari con disturbi psichici o con problemi di tossicodipendenza.
 
Come accennato, le sentenze della Cassazione hanno dimostrato che anche un semplice cassetto munito di serratura può rappresentare un sistema di difesa adeguato alla protezione di un'arma. Il consiglio, tuttavia, è quello di investire nell'acquisto di una cassaforte oppure di un apposito armadio blindato, che può essere trasformato in un elemento di arredo scegliendo un modello in legno come quelli descritti in questa pagina. Oltre ad essere progettati appositamente per questo scopo, armadi ed armadietti blindati permettono di conservare in modo ottimale le armi, rendendo virtualmente impossibile l'accesso a chi non è in possesso dell'apposita chiave o del codice.
 
Ovviamente, resta fondamentale rispettare l'obbligo di denunciare tutte le armi detenute e di non oltrepassare i limiti stabiliti dalla legge per quanto riguarda il numero di pistole, fucili e munizioni delle quali è possibile disporre. A questo proposito, occorre fare riferimento al decreto 104 del 2018, con il quale il Governo italiano recepiva le direttive dell'Unione Europea, specificando in modo esatto i limiti per quanto concerne il possesso di armi sportive, da caccia e per la difesa personale.

Quanti privati possiedono armi in Italia?

Al termine di questa breve guida alla corretta conservazione delle armi da fuoco tra le mura domestiche, sorge spontaneo chiedersi quanto diffusa sia la presenza delle armi nelle case degli italiani.
 
I dati più aggiornati in merito al numero delle licenze per il porto d'armi (escluse quelle delle Forze dell'Ordine) risalgono alle rilevazioni effettuate dal Censis nel 2017. All'epoca, il numero degli italiani regolarmente in possesso del porto d'armi era pari ad un milione e 400.000.
 
Di contro, i dati relativi alla quantità di armi diffusa sul territorio italiano risultano assai poco chiari e variabili in base alla fonte presa in considerazione: secondo alcune stime, le armi possedute dai comuni cittadini in Italia ammonterebbero a circa 7 milioni, mentre in altri casi tale dato (comprensivo delle armi detenute legalmente ed illegalmente) salirebbe a 12 milioni.
 

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