Buoni fruttiferi, le Poste condannate al risarcimento Quifinanza.it - 22/05/2019 23:46:48 - eloan , atawear , host 3270 , web hosting layouts , hosuecall virus scan

Buoni fruttiferi, le Poste condannate al risarcimento

Si torna a parlare di buoni fruttiferi e di risarcimenti in euro, ma per buoni postali risalenti agli anni Ottanta. Facciamo un salto indietro nel tempo, per la precisione nel 1985, quando a due utenti possessori di Buoni Postali erano stati promessi degli interessi, che in realtà non sono stati pagati alla riscossione del titolo. E questo è costata una condanna a Poste Italiane da parte del Tribunale di Parma. Nel caso specifico, i due riparmiatori erano in possesso di un Buono Postale del valore di 5.000.000 di lire Serie P/O n. 000076. La sua emissione risaliva al 24 maggio 1985, ma gli interessi dovuti non sono stati pagati. Il caso riflette l’applicazione del decreto ministeriale 13/6/1986 che ha portato a una riduzione degli interessi per coloro che erano in possesso di Buoni Postali. In questo caso, sul buono era indicato in maniera esplicita che il capitale sarebbe dovuto ammontare a 66.652.515 lire e questo una volta trascorsi venti anni. Mentre, a partire dal ventesimo anno fino poi ad arrivare al trentesimo, a questa cifra doveva poi aggiungersi  la somma di 1.777.400 lire per ogni bimestre successivo. La riscossione è avvenuta dopo 28 anni e in virtù del fatto che i bimestri sono stati 56, andavano quindi aggiunti al capitale raggiunto dopo i vent’anni, anche 99.534.400 lire. La somma che avrebbero dovuto intascare i possessori di questo buono, sarebbe dovuta essere di 166.186.915 lire. Stiamo parlando di un totale di 85.829,37€, ma i due risparmiatori hanno visto solo 37.062,37€. Neppure la metà. Vista la situazione, i due possessori del Buono dopo aver chiesto il supporto dell’associazione Konsumer, sono riusciti ad ottenere un risarcimento. Si tratta di un importo non molto alto, ma che è stato stabilito dal Tribunale di Parma che ha dato loro ragione. Poste Italiane dovrà infatti risarcire i due risparmiatori che riceveranno quindi 2.724,39€. Lo stesso discorso è valido anche per coloro che – proprio come i due risparmiatori protagonisti di questa vicenda – sono in possesso di BTP e che non li hanno incassati o che li hanno ricevuti in parte. Possono infatti ancora ricevere gli interessi maturati, e questo dalla data in cui era previsto il decorso degli interessi fino alla data del 1 gennaio 1987.

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