Troppo vecchio per l’ostello? Ecco i social community hotel per adulti Siviaggia.it - 23/03/2019 02:00:05 - my homepage has been hijacked , toronto vps , aplus web hosting , remove spam killer , download antivirus freeware

Troppo vecchio per l’ostello? Ecco i social community hotel per adulti

Quando sei giovane e pieno di spirito di avventura, spesso, gli ostelli si rivelano la soluzione migliore come alloggio temporaneo durante un viaggio. Ma è lo stesso quando si diventa più adulti? La possibilità di spendere poco e di vivere alcune ore in un ambiente pieno di persone provenienti da varie parti del mondo, potendo fare facilmente nuove amicizie, possono essere fattori decisivi nella scelta di un alloggio quando si è più giovani. In età più avanzata, però, l’idea di condividere (quasi) ogni spazio con alcuni sconosciuti potrebbe diventare ben meno attraente. A queste persone più adulte che non vogliono più dormire in un ostello durante i propri viaggi è dedicato un nuovo tipo di hotel, i social community hotel, che, pur cercando di emulare quell’esperienza con spazi condivisi di alto livello e la possibilità di interagire con varie persone in un modo che gli alberghi tradizionali non offrono, riescono a mantenere il comfort e la privacy di un classico hotel. Troppo vecchio per andare in un ostello? Arrivano i social community hotel per adulti Un esempio di ciò è il Guild Hotel. Dopo il primo albergo ad Austin, il progetto si è espanso a Dallas e Miami. Ora, ci sono già nuove sedi pianificate a San Diego e Cincinnati. L’hotel Guild si trova in condomini residenziali in cui gli ospiti dell’albergo possono interagire con i residenti, quasi come se vivessero proprio lì. Questo modello che abbina hotel e residence non è una novità, dal momento che alcuni marchi di lusso come Ritz Carlton e Conrad già lo adottano da decenni. A differenza loro, però, l’hotel Guild consente ai propri ospiti di accedere a tutti i servizi residenziali e alle attività di gruppo notturne. L’hotel Guild a Miami, ad esempio, occupa quattro piani all’interno degli appartamenti X Miami. L’obiettivo è ricreare l’esperienza del dormitorio universitario in unità residenziali di lusso. Tra le varie attività, gli ospiti possono accedere alla piscina panoramica e al co-working. Quasi tutte le sere vengono organizzati eventi, dal buffet del Martedì di Taco alle serate karaoke. Tutto ciò fa sì che i residenti escano dai loro appartamenti e, allo stesso tempo, permette agli ospiti dell’hotel di conoscere le persone del posto in un ambiente divertente, pur rispettando la privacy di ognuno. Troppo vecchio per andare in un ostello? Arrivano i social community hotel per adulti In conclusione, ciò che rende unico il Guild Hotel è la capacità di unire le comodità di un hotel o di un Airbnb all’atmosfera comunitaria tipica di un ostello, con un tocco di lusso garantito da servizi hi-tech e ampi balconi con viste mozzafiato. La tendenza sta prendendo sempre più piede. Ad esempio, il marchio TRU di Hilton ha ridotto i servizi in camera privilegiando le attività in aree comuni e in un’area di lavoro migliorata. Gli hotel Moxy, allo stesso modo, stanno investendo anche loro nelle aree comuni, eliminando reception e magazzino e sostituendoli con bar di alto livello e ampie aree di lavoro. Pur moderni, però, TRU e Moxy restano hotel. Possono attrarre una clientela più giovane, ma non consentono agli ospiti di integrarsi in città come un social community hotel.

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