ENEA sperimenta sistemi intelligenti per la sicurezza di ponti e viadotti Quifinanza.it - 14/12/2018 17:57:02 - chicago dedicated hosting , download antivirus vista , dis hosting , adware spywarenuker , registry repair soft

ENEA sperimenta sistemi intelligenti per la sicurezza di ponti e viadotti

(Teleborsa) – La sicurezza della rete autostradale sta diventando un tema centrale degli ultimi tempi, specialmente dopo il crollo del ponte di Genova Morandi. A tal proposito ENEA presenta SENTINEL (Sistema di pEsatura diNamica inTellIgente per la gestioNE deL traffico pesante), un progetto sperimentale che ha preso il via in questi giorni e che coinvolge anche ANAS, Takius Srl e Consorzio TRAIN, con l’obiettivo di controllare in tempo reale l’impatto del traffico pesante su ponti, viadotti e altre infrastrutture strategiche della rete stradale con sistemi intelligenti e hi-tech, in grado di ‘pesare’ i TIR in corsa e proporre soluzioni alternative di sicurezza stradale. Un primo dimostratore pilota verrà realizzato sulla Salerno-Reggio Calabria, l’autostrada A2, in un sito individuato da ANAS presso un viadotto del tratto campano, sulla base di un finanziamento complessivo di circa 4,6 milioni di euro per una durata di 30 mesi. Il dispositivo consentirà di controllare nell’immediato se vi sono veicoli pesanti in sovraccarico rispetto alla struttura viaria e acquisire informazioni utili a una corretta manutenzione di ponti, viadotti o tratti stradali in prossimità di nodi o con caratteristiche altimetriche e/o ambientali/climatiche specifiche. Si tratta di problematiche sempre più frequenti, legate al forte incremento del traffico pesante su gomma, evidenziate anche fra le ipotesi in campo rispetto al crollo del Ponte Morandi a Genova. “L’aspetto più innovativo consiste nell’abbinare la ‘pesatura dinamica’ dei TIR con modelli predittivi basati su traffico e condizione di carico, ma anche su fattori quali altimetria e condizioni meteo, con strategie di sicurezza come lo smistamento su viabilità alternativa o il fermo in area/tratta di accumulo”, spiega Piero De Fazio, ricercatore del Dipartimento Tecnologie energetiche dell’ENEA.

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