Cosa vogliono creare gli startupper italiani dell’incubatore più grande al mondo Agi.it - 13/11/2018 04:19:11 - microsoft private security spyware , minnesota web hosting , ldap hosting , free download of virus scan , budget host westgate inn

Cosa vogliono creare gli startupper italiani dell’incubatore più grande al mondo

Un tempo lì si cuocevano biscotti e si preparava il pane. Gli stessi spazi tra meno di un anno ospiteranno il più grande centro per le startup al mondo. Siamo a Lisbona, sulla sponda est del fiume Tago: si chiamerà Hub Criativo do Beato e sorgerà negli edifici che, tra il 1897 e il 2011, hanno ospitato i laboratori che sfornavano pasta al ritmo di 18 tonnellate al giorno destinate all’esercito portoghese. Il tempio dell’innovazione in un ex edificio militare Dopo più di un secolo al servizio dei soldati, dai militari del dittatore António Salazar a quelli della democrazia del post Rivoluzione dei Garofani, l’ex edificio militare diventerà il fulcro attorno a cui graviteranno centinaia di startup: l’Hub Criativo do Beato (Hcb) sarà al tempo stesso un incubatore-acceleratore per le imprese più giovani e la base di progetti già avviati in grado di raccogliere finanziamenti nei round Series A e B. Senza dimenticare grandi gruppi globali che strizzano l’occhio a Lisbona, come Mercedes e Super Bock che hanno già confermato la loro presenza, o il Web Summit che qui installerà il suo quartier generale. E anche la berlinese Factoy ha fatto sapere di voler aprire una filiale a Lisbona. Lisbona proverà a prendersi lo scettro di capitale europea delle startup grazie anche a numeri stellari: un complesso di venti edifici riqualificati per una superficie complessiva di 35 mila metri quadrati – qualcosa in più della parigina Station F, ma l’intenzione è di crescere ancora aggiungendone altri 50 mila. A guidare la transizione dal passato ...

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