Previsto un calo dei consumi per un possibile aumento dell’Iva nel 2019: lo scenario Quifinanza.it - 23/10/2018 07:09:17 - conference call provider , ca internet security free download , fastest dedicated hosting , sannio , clear computer towers

Previsto un calo dei consumi per un possibile aumento dell’Iva nel 2019: lo scenario

La tematica dei beni di largo consumo è di grande attualità, soprattutto sotto il versante dei prezzi. I consumatori sono sempre più attenti al budget che hanno a disposizione e a risentirne sono anche i prodotti di largo consumo. Non è detto infatti che questi vengano acquistati in ogni caso. Tuttavia, allo stato attuale, gli italiani prestano molta attenzione a quello che inseriscono nel carrello della spesa. E a dimostrazione di ciò arrivano i dati di previsione sul 2018 di IRI Italia, una società che si occupa di analisi di mercato: lo scenario è quello di una contrazione dei volumi delle vendite, legato al rallentamento (atteso), e registrato dall’inizio dell’anno. Quello che però non ci si aspettava, era il calo attualmente stimato, ovvero di un -0,6% sui beni di largo consumo, con punte che hanno raggiunto il -2,6% sulle bevande. La causa di questi cali è da ricercare nell’aumento dei prezzi (dovuto all’inflazione) sui prodotti che vanno a finire nel carrello della spesa e che spingono i consumatori ad acquistare di meno. All’interno di questo scenario, il possibile aumento dell’Iva nel 2019, potrebbe pesare ulteriormente sui consumi degli italiani. “In assenza di tale aumento prevediamo per il prossimo anno un recupero – afferma Gianpaolo Costantino, consulente di IRI – sebbene lieve, dei volumi di vendita”. Tuttavia, il recupero del 0,4%, potrebbe essere minacciato dall’aumento dell’Iva nel 2019: in questo caso si assisterebbe a un calo dello 0,4% per i beni di largo consumo. Questa fetta di mercato si trova in una fase di appiattimento dei volumi, causata non solo dal peggioramento del quadro economico internazionale, ma anche dal fatto che famiglie e imprese hanno riversato la loro fiducia sul fronte interno. “Abbiamo osservato più volte – continua Costantino – come la domanda di beni di largo consumo sia diventata negli ultimi anni un “early indicator” dello stato di salute e di fiducia del Paese e ancora una volta questo si è puntualmente ripetuto”. Sulla questione “possibile aumento dell’Iva” nel prossimo anno, il governo non si è ancora pronunciato, tuttavia lo scenario previsto nel 2019 è costituito da diversi fattori che frenano le vendite in volume, tra cui: la sempre minore fiducia delle famiglie riguardo la propria situazione economica, i prezzi ancora alti, il potere d’acquisto che sta vivendo un periodo di fermo.

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Aticoli Correlati