Annamaria Corazza Bildt (Ppe) a TLB: “Per l’Italia guai sottovalutare le parole di Draghi” Quifinanza.it - 23/09/2018 23:41:15 - new virus scan , errors repair , add url web hosting , downlode spyware , registry file repair

Annamaria Corazza Bildt (Ppe) a TLB: “Per l’Italia guai sottovalutare le parole di Draghi”

(Teleborsa) – “La cosa che mi lascia perplessa è che le parole pronunciate sull’Italia pochi giorni fa da Mario Draghi, Presidente della BCE, che ha richiamato il governo a fare i fatti nella Legge di Bilancio, siano invece cadute nel vuoto”. Lo ha detto a Teleborsa Anna Maria Corazza Bildt, europarlamentare italo-svedese eletta in Svezia per il partito dei moderati di centro destra che appartiene appunto ai Popolari europei (Ppe), al suo secondo mandato, riferendosi, appunto, al monito lanciato dal Presidente di Banca Centrale Europea che, qualche giorno fa, aveva esplicitamente parlato di “danni causati da alcune dichiarazioni politiche”, invitando il governo di Roma ad archiviare il tempo delle parole per quello dell’agire. Continuo a leggere da marzo – prosegue l’eurodeputata svedese nata e cresciuta in Italia – attacchi giornalieri a Bruxelles da parte del Governo italiano, lo stesso Governo che non dà invece spiegazioni su alcuni dati allarmanti. Mi riferisco al debito record, alla fuga degli investitori stranieri, per non parlare dei livelli dello spread che tornano a essere preoccupanti. L’Italia rischia di andare a rotoli dal punto di vista economico eppure il focus è completamente spostato sulla polemica continua e feroce con Bruxelles senza avere il coraggio di dire, tra l’altro, che da anni l’Italia viola il patto di stabilità, dunque non segue assolutamente le indicazioni di Bruxelles. Una politica di sfondamento che non mi pare abbia portato vantaggi a famiglie e imprese. Bisognerebbe dire piuttosto che mancano politiche di bilancio serie che invece potrebbero e dovrebbero davvero fare la differenza”. E ancora: “Questa continua demonizzazione a chi giova? Tutti sappiamo a cosa guardano gli investitori. In quattro mesi la credibilità dell’Italia ha perso pezzi ed è in questo senso che le parole di Mario Draghi dovrebbero essere prese molto sul serio. Così come quelle del Presidente Mattarella che ha più volte richiamato all’unità difendendo il valore intrinseco e insuperabile di una Europa compatta. SUL TEMA MIGRANTI“La Svezia è il paese che ha più migranti per abitanti di tutta Europa – ha aggiunto Annamaria Corazza Bildt – oltre che il maggior numero di bambini non accompagnati. Questi sono dati, non opinioni. In Italia sicuramente c’è un’emergenza, un problema che va preso nella dovuta considerazione, ma occorre cercare una soluzione europea. Dire mandiamo via tutti non può essere una soluzione, bisogna lavorare insieme a risposte concrete che consentano di superare l’emergenza in un’ottica di collaborazione, dialogo, senza creare muri e barriere”.

“Il rischio di un approccio populista – ha sottolineato l’eurodeputata svedese che conosce molto bene il nostro Paese – è quello di creare un caprio espiatorio, facendo leva sul pur anche giustificato livello di esasperazione della gente. Ma compito del politico non è una demonizzazione fine a se stessa quanto piuttosto quella di mettere a punto politiche di migrazione europee capaci di rispondere quanto meglio possibile a quella che è un’emergenza dei nostri tempi”. “I populisti invece cavalcano l’onda della domanda senza però dare mai una risposta, boicottano le politiche costruttive, alzano muri, innescando un pericoloso meccanismo di chiusura. Non si può pensare di risolvere una questione così delicata violando il diritto internazionale, il diritto europeo, in barba a tutti i valori della Costituzione, piuttosto che quelli sui quali sono basati tutti i trattati europei. Addirittura vantandosi in pubblico, come Salvini ha fatto più volte. Da parlamentare europea dico che l’Europa ha fatto moltissimo e si può e si deve fare sempre di più. Ma la strada giusta per farlo non è certo, e lo ripeto di continuo,cavalcare l’onda di questo populismo dilagante che può danneggiare l’Europa, l’Italia, e di conseguenza le famiglie e le imprese”, ha concluso la Corazza.

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