Alla scoperta dell’Abcasia, piccola striscia di terra ricca di meraviglie naturali Siviaggia.it - 18/08/2018 12:16:12 - lstbar.5.aq , download r undelete , detecting keyloggers , cost web hosting , pwsteal banker b

Alla scoperta dell’Abcasia, piccola striscia di terra ricca di meraviglie naturali

Non è certo tra le destinazioni turistiche più gettonate, l’Abcasia, eppure – questo striscia di terra che confina a nord con la Russia e per il resto del suo territorio con la Georgia e col Mar Nero – merita uno stop. La sua capitale è Sukhumi, e la sua storia è antichissima. Ma cosa trova, un turista che si spinge fino a qui? In Abcasia, il Mar Nero incontra le verdissime colline del Caucaso: il suo territorio è per i 3/4 montuoso, ricco di laghi e di cascate, ma c’è anche una zona costiera dal clima subtropicale. I panorami qui sono splendidi, ma per visitare l’Abcasia bisogna essere prudenti: dopo gli anni difficili della guerra e poi della ricostruzione, oggi il turismo sta tornando a crescere, ma è bene limitarsi alle zone più “turistiche” evitando di indossare gioielli preziosi (la povertà diffusa genera episodi di microcriminalità) e di girare durante la notte nelle zone periferiche. Abcasia Ci sono tuttavia angoli dell’Abcasia che meritano di essere scoperti. Perché, nonostante le sue limitatissime dimensioni, questo angolo di terra – che è indipendente, ma che nessuno riconosce come Nazione – regala straordinari cambi di scena. Si passe dalle glaciali cime del Cacauso, che fanno da sfondo al Nord, sino agli agrumeti e alle lussureggianti foreste della zona costiera e alle grotte che sembra siano tra le più belle dell’intero mondo: Krubera, nella zona di Gagra, si dice sia la più profonda del pianeta; mentre quella più accessibile, sita lungo la discesa del monastero di Novy Afon, è talmente incuneata nella montagna che, per raggiungerla, è necessario prendere un tram sotterraneo. Grotte, Abcasia L’itinerario consigliato, per chi decide di visitare l’Abcasia, vede il susseguirsi di tutta una serie di località poste in fila lungo la costa: per visitarle, la soluzione ideale è prendere un’auto con l’autista, perché noleggiare una macchina qui non è possibile e i trasporti pubblici sono pressoché inesistenti. Con un po’ d’attenzione e di spirito d’adattamento, e dopo aver richiesto il visto con almeno un paio di settimane d’anticipo compilando il form sul sito del Ministero degli Esteri dell’Abkhazia (e seguendo poi tutta la procedura), si possono visitare però interessanti località. Sukhumi, costruita in una meravigliosa baia dominata da alte vette, è un struggente mix di edifici abbandonati e sventrati dalla guerra, di stucchi azzurri che ricordano i fasti d’un tempo e di eleganti case degli anni Trenta. Passeggiare per il suo centro, o sul lungomare, permette di godersi la romanticissima luce rosa del Mar Nero e se si sale sul Forte, di notte, ci si regalano vedute mozzafiato. Da qui, si può poi procedere verso il Monastero di Novy Afon, costruito sul mare alla fine dell’Ottocento e circondato da una bella spiaggia a da un pittoresco paesino; in realtà, a Novy Afon ci si arriva soprattutto per le grotte, che dell’Abcasia sono la principale attrazione. E se la vista migliore del Paese la si ha da Anacopia (una fortezza sopra Novy Afon, che permette di ammirare tutto il territorio, il Mar Nero e il Caucaso Maggiore), la città turistica per eccellenza è Gagra: qui ci si può rilassare su una splendida spiaggia protetta alle spalle dalle montagne e dalla loro vegetazione. Poco lontano dal centro sorge anche quella che viene considerata la più alta espressione dell’architettura nazionale, la Basilica di Tsandrysph. Gagra, Abcasia Perché è terra di contraddizioni, l’Abcasia. E se visitarla richiede qualche accortezza, i suoi panorami non deludono di certo.

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